REDAZIONE SIENA

La foto racconta la magia del Palio: "I ritmi lenti filtrati dall’obiettivo"

Roberto Bassan, senese d’adozione, presenta la mostra allestita fino a oggi al chiostro di San Cristoforo

Fino a oggi nel chiostro di San Cristoforo la mostra delle foto sul Palio

Fino a oggi nel chiostro di San Cristoforo la mostra delle foto sul Palio

Quattordici fotografi, professionisti e non, con il dna bianconero o provenienti da fuori le mura, tutti appassionati di Siena, del Palio e delle sue tradizioni. Orgogliosi di raccontare la Festa, attraverso il proprio istinto e la propria sensibilità. Anche quando il maltempo scombina i piani e i ritmi della città mutano improvvisamente. Sono proprio gli scatti più suggestivi di piazza del Campo intrisa di pioggia, per le Carriere di questo 2024, i protagonisti di ‘Tufo Bagnato’, la collettiva che fino a questa sera alle 18,30 sarà possibile visitare nel chiostro di San Cristoforo, vicino a piazza Tolomei.

Una mostra che ha riscosso consensi e apprezzamenti, partecipata. Una bella soddisfazione per gli organizzatori, ma anche e soprattutto per gli autori delle immagini. "È un’emozione grande – spiega Roberto Bassan, facendosi voce anche dei colleghi –. Ogni fotografo ritiene che i propri scatti siano di qualità, ma vederli esposti, scelti da terze persone, è una gratificazione".

"Il lavoro del fotografo può sembrare quello di un reporter che racconta il mondo – prosegue –, invece un fotografo racconta il suo, di mondo. Le foto sono sempre soggettive, lo scatto dipende molto dal fattore emotivo, da ciò che uno prova, che di conseguenza vede e cerca di cogliere con la macchina fotografica". Bassan, veneto di origine, è senese di adozione, con moglie e figlio istriciaioli: la sua passione per la fotografia è scoppiata proprio sulle lastre. Al Palio si è avvicinato "molto in punta di piedi, cercando di capirne il meccanismo, nel rispetto di una così importante tradizione".

Una tradizione che, sia a luglio che ad agosto, quest’anno, è stata stravolta dalla pioggia: per la prima volta entrambe le Carriere sono state rinviate. E anche i fotografi del Palio si sono dovuti adattare ai nuovi ritmi, anzi cavalcarli, raccontando, con i loro scatti, una Festa diversa, ma catturandone la suggestione. "Dal punto di vista fotografico – sottolinea Bassan –, il Palio è un crescendo: inizi dalle prove di notte, con un ritmo lento, poi prosegui con le batterie, poi ancora con le prove, fino all’esplosione massima che è la Corsa. Il motore già accesso, in questo 2004, si è trovato a essere frenato, l’occhio e la sensibilità sono quindi andati a cogliere situazioni diverse da quelle abituali". Per scatti unici a immortalare la storia.

A.G.