La Fondazione lancia il bando Casa: "Fondi per interventi su alloggi Erp"

Il presidente Rossi e il dg Forte anticipano la novità 2024: 600mila euro in tre anni per aiutare i Comuni

La Fondazione lancia il bando Casa: "Fondi per interventi su alloggi Erp"

La Fondazione lancia il bando Casa: "Fondi per interventi su alloggi Erp"

Carlo Rossi e Marco Forte, presidente e direttore generale di Fondazione Mps, hanno appena chiuso l’accordo di vendita di poco più del 3% del capitale di Sansedoni spa, rimasto nella cassaforte del Palazzo. Hanno incassato una cifra stimabile in 400-500 mila euro, considerando il rapporto con il patrimonio complessivo. "Abbiamo venduto tutto quello che avevamo - spiega il dg Forte -. Non possiamo rivelare la cifra, è la valutazione esatta della quota del patrimonio. Ci siamo dimessi anche dal consiglio d’amministrazione".

Perché Arrow Global ha voluto tutta la società?

"Loro vogliono integrare la Sansedoni nel loro gruppo, ristrutturare e generare sinergie. L’obiettivo industriale è valorizzare la forza lavoro all’interno della società. Potrebbero esserci anche altre logiche di breve periodo, ma sono scelte di Arrow".

Prima della vendita delle quote di Sansedoni spa, cosa è accaduto nelle deputazioni?

"Abbiamo aggiornato - è il presidente Rossi che risponde - il documento di programmazione pluriennale, elaborato dalla deputazione generale nel 2021 e valido fino al 2025. La deputazione amministratrice ha varato il documento di programmazione annuale, che ricalca il percorso della Fondazione in questi anni. Dalla sostenibilità alle energie rinnovabili, dal SaiHub a Siena FoodLab, Ikigai, sCoolFood, progetti che vanno avanti da tempo e che hanno già generato attività promettenti".

C’è una novità quest’anno che vi preparate ad annunciare?

"Abbiamo studiato un bando, nella programmazione dell’anno scorso, incentrato sul tema della casa, tra le priorità individuate dalla Fondazione. Dopo vari approfondimenti, ci siamo concentrati su un’iniziativa fin troppo semplice. Partendo dal fatto che Siena Casa, che gestisce il patrimonio immobiliare e alloggi di edilizia popolare in tutta la provincia, ha circa 200 appartamenti che non può utilizzare perché hanno bisogno di manutenzioni. La Fondazione lancerà un bando, rivolto ai Comuni senesi, che potranno candidarsi per ricevere sostegni agli interventi di manutenzione".

Quante risorse metterete a disposizione per il bando Casa?

"Pensiamo a 600mila euro in tre anni. Che avranno un effetto moltiplicatore importante per gli interventi sulle case. La Fondazione coprirà fino al 75% delle spese di manutenzione, il resto sarà a carico dei Comuni. La nostra idea è che, a regime, riusciremo a sistemare almeno 70 appartamenti in provincia. In ballo ci sono anche interventi piccoli, fino a 15mila euro. Oltre a interventi più importanti".

Avete già deciso l’ammontare dei contributi a favore del territorio?

"Saranno 7 milioni di euro. La deputazione generale aveva individuato come livello ottimale delle erogazioni annuali l’1,2% del patrimonio della Fondazione. Visto che il nostro patrimonio è arrivato a quota 570 milioni, la cifra esatta è 6 milioni e 840mila euro. Ma saranno arrotondati almeno a 7 milioni, saremo più generosi. E’ il livello che abbiamo raggiunto da alcuni anni. In tre anni abbiamo erogato 32 milioni, superando abbondantemente la quota ottimale di erogazioni".

Quale sarà il ruolo della Fondazione nel 2024? Guarderete con attenzione alle prime mosse della privatizzazione della Banca? Non penso vogliate cedere la quota dello 0,3% del capitale del Monte che avete in cassaforte.

"Non abbiamo nessuna intenzione di cedere la nostra quota di Banca Mps, la Fondazione è un investitore paziente. La cosa fondamentale è che il piano industriale della banca prosegua assieme al lavoro di risanamento ed efficientamento dell’amministratore delegato. Luigi Lovaglio ha anticipato che nel 2024 Banca Mps tornerà ad erogare i dividendi. Noi aspettiamo".