L'auto semidistrutta
L'auto semidistrutta

Civitella Marittima (Grosseto), 17 gennaio 2020 - Ancora morte sulla Siena-Grosseto, una strada tristemente famosa per i tanti incidenti. Nonostante i tratti a quattro corsie e messi in sicurezza siano aumentati negli ultimi anni. L'incidente, con due morti, è accaduto all'alba di venerdì all'altezza di Civitella Marittima. Lo scontro è stato tra una Renault e un pullman del trasporto extraurbano pubblico Tiemme. Le vittime sono Patrizio Noviello, 31 anni, e Fiorentino Quagliozza, 47 anni, originari di Napoli.

L'autobus coinvolto

I due occupanti dell'auto, due uomini di 31 e 47 anni non hanno avuto scampo. Sono morti sul colpo. Sull'autobus, che da Grosseto stava andando verso Siena, c'è un ferito lieve. Le altre persone, 25 in tutto, che stavano recandosi a lavoro, sono illese. Da ricostruire la dinamica, al vaglio della polizia stradale. Sembra che all'uscita da una galleria, in curva, l'auto abbia sbandato e abbia invaso la corsia opposta in un tratto in cui la carreggiata si restringe a due corsie. L'impatto è stato inevitabile. 

Il cda e la direzione della società di trasporti Tiemme spa esprimono «partecipazione al dolore e vicinanza alle famiglie dei due uomini che, a bordo di un auto, sono rimasti vittime nel tragico incidente accaduto nella prima mattinata di oggi sulla Statale 223 Siena- Grosseto nel comune di Civitella Marittima, nel tratto della strada che da quattro passa a due corsie». L'incidente, rende ancor noto Tiemme, «ha coinvolto un autobus extraurbano della linea regionale 51G che, partito da Grosseto alle 6.40, era diretto a Siena". Sul luogo dell'incidente il 118 con l'elicottero Pegaso e i vigili del fuoco.

Inutile ogni tentativo di rianimazione per i due uomini nell'auto. I passeggeri che erano a bordo e non hanno riportato conseguenze per quanto accaduto, sono stati trasferiti su di un altro autobus, sempre diretto a Siena. La Siena-Grosseto è rimasta a lungo chiusa. E' stata riaperta soltanto intorno a mezzogiorno per permettere i rilievi e la rimozione dei mezzi.