MARCO BROGI
Cronaca

In Valdelsa fiaccolata per la pace : "Non possiamo stare in silenzio"

L’appello della sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni: "Rinnoviamo un impegno individuale e collettivo"

La voglia di pace illumina anche il cielo della Valdelsa. "Non possiamo stare in silenzio e per questo invitiamo tutti i cittadini e le cittadine, le associazioni, le forze sindacali, politiche, sociali a a scendere in piazza con noi, per far sentire la nostra voce e per non rassegnarci ad un futuro di guerra". E’ l’appello finale lanciato dalla piattaforma per la fiaccolata per la pace che si svolgerà mercoledì sera a Poggibonsi, condivisa dal Comune e dal Forum per la Pace Valdelsa. Una fiaccolata, aperta a tutti alla quale parteciperà anche l’arcivescovo Augusto Paolo Lojudice e la presidente della Provincia Agnese Carletti, che partirà alle 21 da piazza Mazzini e arriverà in piazza Cavour. Sono attese centinaia di persone e la macchina organizzativa è già a pieno regime. "La Pace è un tema che riguarda tutti e tutte noi, che condiziona la vita di oggi e che condizionerà il futuro delle generazioni che verranno – afferma la sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni – Siamo preoccupati per quanto sta accadendo nel mondo, per l’esacerbarsi dei conflitti. Siamo preoccupati per i bambini e le popolazioni civili. Non possiamo stare in silenzio e per questo invitiamo tutti a partecipare, per rinnovare un impegno individuale e collettivo per un futuro di Pace". Il Comune di Poggibonsi fa parte della rete dei Comuni per la Pace e ha, come altri Comuni, votato importanti mozioni e ordini del giorno, come quello per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Ha riconosciuto la cittadinanza onoraria all’attivista iraniana Verisheh Moradi, ha aderito alla manifestazione del 10 maggio promossa dal Forum per la Pace della Valdelsa. "A due mesi da quella mobilitazione, nella quale la Valdelsa gridò il proprio no alla barbarie del genocidio del popolo Palestinese e alla logica delle guerre- spiega l’amministrazione- Comune e Forum per la Pace desiderano rinnovare il loro impegno, per testimoniare la posizione di assoluta contrarietà all’uso del riarmo e della guerra come strumento di deterrenza per dirimere i conflitti, in linea con l’articolo 11 della nostra Costituzione". "Un impegno che prosegue anche con altre iniziative come quella della Bandiera della Pace a cui stiamo lavorando con le associazioni e che continuerà a settembre con altri momenti – conclude Cenni – Adesso dobbiamo tornare a far sentire la nostra voce. Per dire no alla guerra e per chiedere un futuro di Pace". Giovani, meno giovani, tutti la pensano come il poeta: "La guerra è un mostro. La guerra la perdono tutti. La guerra la vincono i lutti".