di Roberto Borgioni Nella loro esperienza da volontari hanno visto e affrontato di tutto: alluvioni, terremoti, frane, incendi. Ma una pandemia improvvisa ed esplosiva come il Covid no, non l’avevano ancora dovuta fronteggiare. E, almeno all’inizio, non avevano nemmeno le armi per andare al fronte contro il virus. Non sapevano neanche chi, cosa e quale fosse il nemico che andavano a combattere, come del resto accadeva a gli operatori sanitari. Eppure non si sono mai fermati. E ora che sono arrivati i vaccini, che le città riaprono e che sembra tornare un minimo di normalità, i volontari della Protezione Civile della provincia di Siena...

di Roberto Borgioni

Nella loro esperienza da volontari hanno visto e affrontato di tutto: alluvioni, terremoti, frane, incendi. Ma una pandemia improvvisa ed esplosiva come il Covid no, non l’avevano ancora dovuta fronteggiare. E, almeno all’inizio, non avevano nemmeno le armi per andare al fronte contro il virus. Non sapevano neanche chi, cosa e quale fosse il nemico che andavano a combattere, come del resto accadeva a gli operatori sanitari. Eppure non si sono mai fermati. E ora che sono arrivati i vaccini, che le città riaprono e che sembra tornare un minimo di normalità, i volontari della Protezione Civile della provincia di Siena possono tracciare il primo bilancio di quasi un anno e mezzo di sfide davvero a campo aperto.

"Dopo 16 mesi dall’inizio dell’emergenza Covid – spiega il coordinatore provinciale del volontariato della Prociv senese, Ezio Sabatini – possiamo dire che la nostra attività continua. L’ultimo sforzo, in ordine di tempo, riguarda la sorveglianza e la prevenzione all’ingresso degli hub vaccinali, oltre alla seconda fase dell’iniziativa ’Ti Accompagno’ per potenziare la sicurezza del trasporto pubblico locale all’entrata e all’uscita degli studenti".

Ma in sedici mesi le sfide sono state tante e tutt’altro che facili. "Le più intense – ricorda la Prociv senese – sono state certamente le due campagne di distribuzione a tappeto delle mascherine, che si sono svolte durante l’apice delle due ondate che hanno colpito il nostro territorio. Altrettanto impegnativa l’assistenza ai seggi in occasione della tornata elettorale di settembre 2020. Ognuna di queste tre missioni ha visto impiegati contemporaneamente circa 300 volontari da tutta la provincia". Vanno anche sottolineate le attività dei volontari della Prociv senese nell’assistenza all’Università per consentire lo svolgimento in sicurezza dei test di Medicina e la fondamentale azione di supporto alle Residenze sanitarie assistite soprattutto nel momento di maggiore difficoltà delle strutture, quando il virus stava colpendo duramente sia ospiti che operatori.

E l’impegno contro il Covid dei volontari della Prociv senese – che comprende Associazione Radioamatori, Federazione italiana Ricetrasmissioni, Misericordie, Pubbliche Assistenze, ProCiv, Racchetta e Vigilanza antincendi boschivi – è proseguito anche con le attività svolte a livello locale in questo arco di tempo. "Un esempio sono i presidi dei cimiteri in occasione delle festività di novembre, il distanziamento in occasione dei mercati, l’informazione e la sensibilizzazione della popolazione, la ricognizione a mezzo droni, la detersione dei manufatti urbani e molto altro. A questo elenco – spiega la Prociv – vanno aggiunte le normali attività emergenziali, di coordinamento e rappresentanza. Ultimo in ordine di tempo, l’incontro tecnico con il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e l’assessore regionale alla Protezione Civile, Monia Monni svoltosi a margine della visita a Siena del Commissario straordinario, Figliuolo. Nel corso di questi 16 mesi si sono svolte delle ricerche dispersi, sia ambiente urbano che extraurbano, oltre alla famosa “caccia” al felino di grossa taglia avvistato nella località Radi". E almeno questo, con la pandemia non c’entrava nulla.