di Veronica Costa Dita incrociate per la vendemmia 2020, che ha le carte in regola per raggiungere la qualità della scorsa annata. Nonostante si preveda una produzione inferiore del 10% rispetto al 2019, il livello qualitativo fa infatti ben sperare. Piogge primaverili e caldo estivo sono stati gli ingredienti vincenti e anche le piogge previste per i prossimi giorni non sembrano preoccupare gli addetti ai lavori. "Se madre natura sarà ancora benevola con noi, ci sono i presupposti per un’annata eccellente - commenta il presidente del Consorzio Chianti Classico Giovanni Manetti-. Le uve sono maturate in anticipo rispetto allo scorso anno. Ci aspettiamo vini di grande struttura e con grande equilibrio, siamo ottimisti. Per quanto riguarda la quantità invece si prevede una...

di Veronica Costa

Dita incrociate per la vendemmia 2020, che ha le carte in regola per raggiungere la qualità della scorsa annata. Nonostante si preveda una produzione inferiore del 10% rispetto al 2019, il livello qualitativo fa infatti ben sperare. Piogge primaverili e caldo estivo sono stati gli ingredienti vincenti e anche le piogge previste per i prossimi giorni non sembrano preoccupare gli addetti ai lavori. "Se madre natura sarà ancora benevola con noi, ci sono i presupposti per un’annata eccellente - commenta il presidente del Consorzio Chianti Classico Giovanni Manetti-. Le uve sono maturate in anticipo rispetto allo scorso anno. Ci aspettiamo vini di grande struttura e con grande equilibrio, siamo ottimisti. Per quanto riguarda la quantità invece si prevede una diminuzione del 5-10%, questo però si lega sempre a un miglioramento qualitativo. Rispetto al 2019, grande annata, possiamo infatti dire che forse la qualità potrebbe essere anche superiore".

Estate calda, nessuno stress per le piante e primavera sufficientemente piovosa, sono stati gli elementi chiave. "Finché l’uva non è stata raccolta sono previsioni, ma per ora possiamo dire che la qualità è ottima, inoltre l’uva è sana - spiega Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio Brunello di Montalcino-. A livello quantitativo invece si stima una diminuzione". Sulle piogge previste per i prossimi giorni aggiunge: "Non possono far altro che bene mitigando le temperature, basta che non siano troppo abbondanti". Sull’organizzazione del lavoro durante la quarantena e in vista della vendemmia invece commenta: "Per le aziende agricole il lockdown non c’è stato, la vigna non aspetta, ha bisogno di essere seguita sempre. Questo è stato importante anche per gli operai che hanno lavorato e hanno avuto una retribuzione e quindi una garanzia. Per la vendemmia non ci saranno grandi problemi perché si è all’aperto e distanziati, inoltre le aziende si sono attrezzate fornendo anche delle visiere per una maggiore protezione tra i lavoratori".

"La quantità non è abbondante come l’anno scorso, pero l’uva è perfettamente sana - commenta Donatella Cinelli Colombini, presidente di Doc Orcia-. E’ difficile avere due annate a fila dello stesso calibro e la scorsa è quasi impossibile da superare, ma possiamo sicuramente parlare di un’alta qualità. Adesso aspettiamo una perturbazione e questa servirà a riequilibrare le viti perché è piovuto pochissimo in questa estate".

"Fino a questo momento l’andamento stagionale è particolarmente favorevole, il giusto quantitativo di pioggia caduto in primavera ha consentito in questo ultimo mese senza precipitazioni che le vigne maturassero in anticipo di circa 10 giorni", afferma Nadia Betti, vicepresidente del Consorzio Vernaccia San Gimignano. Fondamentale per la buona riuscita della raccolta la gestione dei mesi primaverili, soprattutto con le restrizioni di quest’anno. "Le aziende hanno gestito bene il periodo di quarantena. In primavera solitamente ci sono molto eventi e molto tempo viene dedicato alle vendite, ma non essendo stato possibile ci siamo focalizzati solo sul lavoro agricolo e i risultati si vedono".

"Il decorso stagionale di settembre è molto importante, ma non credo che la pioggia di questi giorni porterà grandi cambiamenti", commenta Paolo Solini coordinatore Consorzio Vino Nobile di Montepulciano.Si pensa però anche a cosa ci si potrà aspettare dai prossimi mesi. "Nel periodo di lockdown sono diminuite le vendite tradizionali, ma aumentate quelle online. La speranza è che il canale tradizionale riparta. Già da meta luglio a Montepulciano c’è stata un’improvvisa esplosione di turismo, soprattutto italiano. Nel rispetto delle norme Covid siamo riusciti anche a organizzare un evento dedicato al Nobile. Per quanto riguarda le Anteprime, in programma a febbraio, dovremo invece capire cosa succederà: ne riparleremo dalle prossime settimane con gli altri Consorzi e con i vertici regionali".