Prima ha replicato duro su Faceboox, definendo "il destro sindaco di Siena, De Mossi, un coniglio mannaro con una bella faccia di tolla". Poi l’ex presidente della Toscana Enrico Rossi, accusato da De Mossi di essere il colpevole dei guai della sanità regionale, a causa dei tagli operati nel suo decennio, entra nel merito degli attacchi, rispendendoli al mittente come un boomerang. "L’accusa di De Mossi - è la replica di Enrico Rossi - mi meraviglia perché durante la mia presidenza della Regione, il sindaco non mi hai avanzato una...

Prima ha replicato duro su Faceboox, definendo "il destro sindaco di Siena, De Mossi, un coniglio mannaro con una bella faccia di tolla". Poi l’ex presidente della Toscana Enrico Rossi, accusato da De Mossi di essere il colpevole dei guai della sanità regionale, a causa dei tagli operati nel suo decennio, entra nel merito degli attacchi, rispendendoli al mittente come un boomerang.

"L’accusa di De Mossi - è la replica di Enrico Rossi - mi meraviglia perché durante la mia presidenza della Regione, il sindaco non mi hai avanzato una richiesta né ha fatto una proposta per il Policlinico. Il suo è un attacco inopportuno e contraddittorio".

Perché contraddittorio?

"Se la sanità senese oggi è un’eccellenza lo è in primo luogo grazie ai suoi professionisti, ma anche perché la Regione è intervenuta massicciamente per aiutare l’azienda ospedaliero universitaria. Il Policlinico ha una forte prevalenza della componente universitaria. E se c’è ancora è merito della Regione che comprò il Policlinico, in un di grande difficoltà dell’Università di Siena. Abbiamo investito, anche con finanziamenti successivi, 150 milioni di euro sulle Scotte, che hanno consentito di mantenere ricercatori, professori, cattedre e i professionisti di eccellenza di oggi".

Nel suo post ha parlato di De Mossi e della giunta senese presenti alle inaugurazioni...

"Negli ultimi anni abbiamo acquistato tecnologie all’avanguardia per il Policlinico, abbiamo investito 30 milioni per il dipartimento di emergenza urgenza, per nuove chirurgie. E ogni volta c’erano sindaco e assessori ai tagli del nastro".

Rivendica anche i successi di Toscana Life Sciences?

"Ero assessore alla sanità, con Martini presidente, quando fu creata Tls. E da presidente l’ho sempre finanziata, anche quando era in difficoltà. Quando la Fondazione Mps entrò in crisi e Siena Biotech saltò, mettemmo altri milioni di euro per integrarla in Tls. Senza la Regione, non ci sarebbero stati i successi sugli anticorpi monoclonali".

Perché, secondo lei, De Mossi l’avrebbe attaccata?

"L’ultima cosa sono i 150 milioni del piano di edilizia sanitaria per la ristrutturazione del Policlinico. Un piano che mi auguro vada avanti. Lo dico ai senesi, più che a De Mossi, che presto avrà le elezioni. Penso che l’attacco a me sia indirettamente rivolto anche all’assessore Bezzini e al vicepresidente Scaramelli. Che, da consiglieri regionali, mi hanno fatto tante richieste per la sanità senese. Nella mia ultima fase da commissario riuscimmo con il dg Giovannini a realizzare 24 posti letto in terapia intensiva alle Scotte, il doppio di quanto richiesto. Se non ci fossero stati oggi, il Policlinico sarebbe davvero in crisi per il Covid".

Pino Di Blasio