Fronteggiamenti a Siena: Nicchio-Montone, il rebus delle prove

Ieri in tribunale a Siena è stato annunciato che il caso dei fronteggiamenti tra Nicchio e Valdimontone dopo il Palio di luglio 2018 sarà seguito dal giudice Francesco Cerretelli. L'udienza è stata rinviata al 11 dicembre.

Fronteggiamenti in Piazza

fra Nicchio e Valdimontone dopo il Palio di luglio 2018: c’è stato ieri un piccolo colpo di scena durante l’udienza fissata alle 14.30 in tribunale. Non solo perché è arrivata la certezza che il nuovo giudice che seguirà un caso che tocca il cuore dei senesi sarà in via definitiva Francesco Cerretelli. Ma anche perché il difensore dei contradaioli del Nicchio Luigi De Mossi ha già annunciato, in aula, che l’11 dicembre prossimo potrebbe essere posta subito la questione della rinnovazione delle prove dibattimentali che sono già state espletate con il giudice Sonia Caravelli, ora all’ufficio gip. Cosa che accade quando appunto c’è un passaggio di testimone a livello giudicante.

Questo comporterebbe un inevitabile allungamento dei tempi del dibattimento.

In tribunale c’erano ieri il capitano del Valdimontone Aldo Nerozzi ed il priore Lucia Cresti, unitamente al deputato di seggio del Nicchio Pier Paolo Pini. Presenti naturalmente anche gli avvocati dei montonaioli imputati, a vario titolo, di rissa e resistenza a pubblico ufficiale, Fabio Pisillo e Daniela Marrelli. E due operatori della polizia municipale (uno in pensione) che dovevano testimoniare.

Il giudice Cerretelli non poteva essere presente per cui il collega Simone Spina ha rinviato in suo luogo l’udienza per i fronteggiamenti all’11 dicembre prossimo. Stessi testimoni.

Laura Valdesi