Forte rischio di sfratto: "Aiutatemi a pagare"

L’incredibile storia di Pietro. Bencini, quasi 70 anni. e difficoltà economiche. sempre più importanti.

Forte rischio di sfratto: "Aiutatemi a pagare"

Forte rischio di sfratto: "Aiutatemi a pagare"

Storia di un’esistenza in salita. Pietro Bencini ha quasi 70 anni e risiede in una casa popolare a Poggibonsi in via Togliatti. Si è rivolto a La Nazione per raccontare la sua vicenda umana chiedendo, tramite il giornale, che si presti attenzione al suo caso. "Fino al 2008 ero assunto in un’azienda del camper, Mobilvetta, ma in conseguenza della crisi economica ho perduto il lavoro. Da lì e sino al 2012 ho percepito l’assegno di mobilità e quando il periodo è terminato ho iniziato a trovarmi in difficoltà, fino a dover saltare il pagamento di mensilità di affitto a Siena casa. Successivamente, per di più, è morto di tumore mio fratello, con cui dividevo l’appartamento che era stato assegnato in origine a mio nonno a inizio anni Ottanta". Si ferma un attimo nel suo racconto, Pietro Bencini. E poi riprende il filo: "Nel frattempo, ricorrendo all’anticipo pensionistico (900 euro), avevo ricominciato a pagare il canone mensile. L’affitto non subisce aumenti e va bene, però anche le spese condominiali sempre crescenti incidono sul bilancio, così come le somme aggiuntive che devo versare ogni mese per coprire il debito arretrato, che avevo accumulato quando non potevo pagare perché disoccupato. Metto da parte i soldi che servono e fino a maggio ho sempre pagato, però in questo giugno dovrei sborsare complessivamente 520 euro: un impegno che non posso onorare. A lungo andare, il rischio sarà lo sfratto. Io voglio pagare, ho dimostrato negli anni la volontà di estinguere il mio debito. Però che mi si metta anche nelle condizioni...". Qual è l’appello? "Qualcuno mi dia una mano a trovare una stanza o due, in modo da spendere un po’ meno rispetto a oggi. Gli oneri di condominio salgono, ci sono le bollette e non sono più giovanissimo, ho i miei acciacchi e mi servono i medicinali". Paolo Bartalini