Ex scuola di Abbadia, ci siamo. Pronti i due milioni per i lavori

La Regione stanzia i 500mila euro mancanti. Il sindaco Tondi: "Importante progetto di rigenerazione urbana"

Ex scuola di Abbadia, ci siamo. Pronti i due milioni per i lavori

Ex scuola di Abbadia, ci siamo. Pronti i due milioni per i lavori

Arrivano i soldi che mancavano per demolire l’ex scuola. Il comune di Abbadia San Salvatore si appresta a realizzare un importante progetto di rigenerazione urbana, che riguarda una parte centrale del paese, a poche centinaia di metri dal palazzo comunale. L’edificio di via della Pace, dichiarato inagibile da oltre dieci anni, è stata la scuola dove sono passate molte generazioni. Ora l’edificio, tre piani più uno sotto strada, mille metri quadri, si è degradato finendo per diventare un obbrobrio nel centro del paese.

I cinquecentomila euro che mancavano per coprire il capitolato economico del progetto (oggi attestatosi a un milione e 900mila euro) sono inseriti, come contributo, nell’assestamento di bilancio che il Consiglio regionale è chiamato ad approvare entro la fine di questo mese. "Un intervento – dice il sindaco Fabrizio Tondi – che consentirà la rigenerazione dell’area e darà ampio respiro a un problema, quello dei parcheggi, di primaria importanza. Al posto della scuola tanti posti auto, l’arrivo e partenze, degli autobus di linea. Siamo in un’area strategica, vicino agli impianti sportivi, all’ospedale ai servizi socio sanitari, al punto informazioni. Per realizzare questo progetto abbiamo dovuto superare tanti ostacoli, primo fra tutti quello delle disponibilità economiche".

Che vengono riassunte da Niccolò Volpini, assessore ai lavori pubblici. "È stata una corsa contro mille difficoltà – dice – iniziata cinque anni fa. I nostri uffici fecero una previsione di spesa di 700mila euro. La giunta ritenne la spese sostenibile dal bilancio. Fu dato un incarico di progettazione e studio per procedere. Lo stop causato dal Covid ha provocato un innalzamento dei prezzi. Così il preventivo di spesa raddoppiò. Le brutte sorpresa non finiscono perché dagli studi, commissionati nel progetto, è emerso che nel cemento dell’edificio ci sono componenti che richiedono un trattamento speciale per lo smaltimento. Per procedere mancavano 500mila euro, importo che da nostri bilanci non potevamo ricavare".

"Noi – conclude l’assessore – avevamo fatto i salti mortali per destinare il milione e 400mila ero. La spesa prevista dal nuovo capitolato non potevamo proprio coprirla. Ora pare proprio che la Regione, sensibile a questo problema che ci trasciniamo da anni, ha deciso di destinare i soldi mancanti". Approvata la variazione di bilancio, prenderà il via l’iter delle procedure che culminerà con la gara d’appalto degli importanti lavori.