Elezioni a Colle: sfida infuocata. Pii punge Vannetti: "In lui vedo aggressività e impreparazione"

Il civico: "Si faccia spiegare dal Pd se il comportamento del suo partito è in conflitto con le sue idee" .

Elezioni a Colle: sfida infuocata. Pii punge Vannetti: "In lui vedo aggressività e impreparazione"

Le elezioni amministrative del prossimo giugno si stanno avvicinando e il confronto tra i candidati di Colle Val d’Elsa Piero Pii (nella foto) e Riccardo Vannetti si sta facendo giorno dopo giorno sempre più serrato

Dalle toccate ai fendenti, Riccardo Vannetti e Piero Pii hanno posato il fioretto e impugnato la sciabola. E se per il primo il secondo è diventato civico perché le forze politiche erano finite dopo che le aveva già frequentate tutte, il secondo vede nelle sue parole "una miscela tra impreparazione e aggressività", invitandolo a chiarirsi con un Pd che chiama pesantemente in causa. A partire dalla ‘vexata quaestio’ del salario minimo: "Invito Vannetti a farsi spiegare dal Pd se il comportamento del suo partito in Comune sia in conflitto con le sue idee, cioè se ci sono persone che lavorano per conto del Comune pagate meno di 9 euro l’ora – afferma – A me non risulta, ma Vannetti sfugge all’idea di aver a che fare con il Pd attuale che, però, cerca voti per lui. Questo ‘gioco delle tre carte’ non inganna nessuno: nel sentimento della maggior parte dei colligiani, il Pd è il massimo responsabile della crisi e del degrado della città e Vannetti non potrà sempre sfuggire al confronto su questo. Mi piacerebbe, ad esempio, che avesse chiara la responsabilità del suo partito per lo stato delle strade provinciali a Colle, dato che il presidente della Provincia è del Pd e che Comune e Regione sono governati dal Pd. Se la Provincia non ha speso un euro per la manutenzione della Belvedere - Gracciano di chi sarebbe la responsabilità: del fato, della malasorte o del Pd di cui lui è espressione? Sarà in grado Vannetti di dirlo ai colligiani, oppure continuerà a ‘menare il can per l’aia’? Non si può scappare dalle responsabilità di chi ci ha preceduto, se ci si serve dello stesso Pd che ha creato la grave situazione in cui si trova Colle. Quanto alla mia ‘ondivagante’ posizione politica – conclude – vorrei ricordare che ho a lungo militato in un’unica area politica e che non sono io ad aver preso la tessera del Pd per poter essere candidato sindaco. Dal 2005 sono un cittadino che ama la politica, ma sempre meno i partiti per quello che sono diventati. Ho dato vita a Casole ad una esperienza civica che ha fatto scuola in Toscana ed è proprio a questa che ci ispiriamo per mandare il Pd all’opposizione e ridare a Colle dignità e prospettive adeguate al rilievo che ha nel contesto provinciale e regionale".

Alessandro Vannetti