Definiti i contenuti del protocollo d’intesa sulla questione Deta, documento condiviso da vari soggetti: la Regione, i Comuni di Barberino Tavarnelle, Certaldo, Poggibonsi, San Gimignano, l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti e la stessa distilleria con sede alla Zambra. "Un atto che tiene conto di una realtà articolata – dichiarano i promotori del Protocollo - e tra le finalità che si pone l’accordo emerge la creazione di un sistema di monitoraggio in materia di inquinanti atmosferici e di emissioni del ciclo produttivo dell’azienda. Quindi, la realizzazione di progetti che permettano il riutilizzo dell’energia prodotta dall’azienda a favore della comunità, l’individuazione di forme di partecipazione dei residenti rispetto al processo produttivo della Deta, il miglioramento ambientale e paesaggistico dell’azienda, l’attivazione di accordi tra Deta e soggetti locali nel settore enologico". "Il nostro lavoro - dichiarano i sindaci David Baroncelli, Andrea Marrucci, Giacomo Cucini, David Bussagli (nella foto) - sarà incentrato sulla trasparenza e la partecipazione della cittadinanza anche attraverso open day che l’azienda organizzerà in sicurezza nel proprio sito produttivo. Inoltre ci impegniamo a illustrare i dati ambientali e gli esiti dei monitoraggi effettuati da Arpat". Il Comune di Barberino Tavarnelle metterà a disposizione aree pubbliche alla Zambra e a Vico d’Elsa per opere di forestazione e pianterà alberi per migliorare la qualità dell’aria.

Paolo Bartalini