"La casa di milioni di lavoratori e lavoratrici è stata violata. E oggi è un giorno veramente triste: è una grande fatica per me esprimere il sentimento dell’organizzazione che rappresento, la più grande ed antica organizzazione sindacale di questo Paese". Fabio Seggiani, segretario della Cgil di Siena è amareggiato di fronte al centinaio di persone che, ieri mattina dalle 10, si sono trovate alla Lizza, davanti alla sede senese della Cgil. Con un obiettivo: alzare un muro contro la violenza in difesa di ogni casa della Cgil dopo il raid avvenuto sabato nella Camera del Lavoro di Roma ad opera di militanti di estrema destra. "Si è trattata di una...

"La casa di milioni di lavoratori e lavoratrici è stata violata. E oggi è un giorno veramente triste: è una grande fatica per me esprimere il sentimento dell’organizzazione che rappresento, la più grande ed antica organizzazione sindacale di questo Paese". Fabio Seggiani, segretario della Cgil di Siena è amareggiato di fronte al centinaio di persone che, ieri mattina dalle 10, si sono trovate alla Lizza, davanti alla sede senese della Cgil. Con un obiettivo: alzare un muro contro la violenza in difesa di ogni casa della Cgil dopo il raid avvenuto sabato nella Camera del Lavoro di Roma ad opera di militanti di estrema destra. "Si è trattata di una violazione neofascista: questi sono presidi di democrazia. Ma vedere come cento anni fa i fascisti che entrano dentro le Camere del Lavoro, è una cosa inaccettabile. È l’ora di prendere una decisione: non permettergli più di aprire sedi, fare propaganda e mettere in atto le azioni che abbiamo visto a Roma sabato. Ma soprattutto di organizzare i giovani. Chiediamo un provvedimento al Governo per chiudere le sedi di questi gruppi e bloccare loro l’agibilità politica".

Al presidio erano presenti anche esponenti del Pd locale come l’assessore regionale alla Sanità, Simone Bezzini, la deputata Susanna Cenni, il sindaco di Castelnuovo Berardenga, Fabrizio Nepi, il presidente Arci, Serenella Pallecchi. Ma anche esponenti dell’Anpi e di Potere al Popolo e il segretario generale della Cisl Siena, Emanuela Anichini. Molte le manifestazioni di solidarietà e vicinanza arrivate alla Cgil. A partire dall’azienda ospedaliero universitaria senese e dal suo direttore generale, Antonio Barretta.

"Chi attacca la libertà sindacale e il mondo del lavoro, attacca la Costituzione e la democrazia. Il vile assalto alla sede nazionale della Cgil a Roma – commenta Barretta – è un fatto gravissimo da condannare con fermezza. Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza a tutta la dirigenza, agli iscritti della Cgil e a tutte le organizzazioni sindacali che, ogni giorno, si battono per la tutela dei diritti dei lavoratori". Dal dg anche un pensiero ai colleghi del policlinico Umberto I di Roma. "È stato devastato durante la notte da un gruppo di persone mentre era ricoverato uno dei partecipanti alla protesta". Anche il Comune si è stretto intorno al sindacato. "Esprimiamo solidarietà e vicinanza alla Cgil di Roma e a tutte le sedi distaccate auspicando che comportamenti simili non si verifichino piu e che i responsabili vengano perseguiti". Lo stesso messaggio dalla Cia di Siena con il suo presidente Valentino Berni. "Piena vicinanza alle forze dell’ordine e solidarietà al segretario provinciale Fabio Seggiani e nazionale Maurizio Landini".

Da Seggiani anche un messaggio ai giovani, i più a rischio condizionamento da parte dell’ultradestra. "Noi ci battiamo ogni giorno come baluardo di azione democratica per la difesa dei contratti nazionali, per la tutela di donne e uomini, giovani, precari, pensionati e pensionate. Ma si continua ad abboccare, a dare credito a questa feccia. Lo dico soprattutto ai giovani: parlate con noi, partecipate, venite da noi, confrontiamoci. Questo vuol dire avere le Camere del Lavoro aperte, questo vuol dire praticare il dialogo. Noi in questa provincia abbiamo 43 sedi, venite a parlare con noi, conosciamoci".