Il priore del Valdimontone Cresti
Il priore del Valdimontone Cresti

Siena, 12 luglio 2020 - «Non abbiamo né allarme, né telecamere di videosorveglianza: ora dovremo provvedere", dicono all’unisono il priore del Valdimontone Lucia Cresti (nella foto) e il vicario generale Francesco Ghelardi. E’ stato quest’ultimo a correre in Società ieri mattina quando la donna delle pulizie ha scoperto che c’erano state visite. Sul posto anche il presidente di Castelmontorio per verificare i danni. "Un peccato che abbiano portato via larga parte dell’incasso della cena in programma stasera (ieri, nd r) che, comunque, si svolgerà regolarmente: i carabinieri della stazione di San Francesco hanno ultimato i rilievi". Un brutto gesto, il raid. Anche perché le Contrade continuano a fare tanta beneficenza e a sostenere la collettività con numerose iniziative.
«Castelmontorio ha chiuso intorno a mezzanotte e poi si sono fermati un po’ a parlare fuori. Il furto è avvenuto sicuramente durante la notte", ipotizza il vicario generale. Certo è che stata sfondata una porta all’interno della segreteria e nel mirino è finita la piccola cassaforte contenente circa 2-3mila euro. Dunque anche l’incasso della cena di ieri sera. L’hanno forzata a colpi di mazza. Non erano soddisfatti. E’ stato infatti portato via qualche spicciolo dalla cassa del bar e, particolare su cui certo i militari si soffermeranno, uno dei ladri aveva sete. Già che ce l’aveva a portata di mano si è bevuto una Coca Cola. Per tale motivo sono stati effettuati rilievi e cercate impronte nei locali dai carabinieri rimasti a lungo sul posto. Verranno poi analizzate le immagini degli occhi elettronici della zona che sono stati già acquisiti. "Episodi così non dovrebbero accadere", commenta con rammarico il priore Cresti.
Laura Valdesi
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