Nel 2021 - fino al 30 settembre - ci sono stati già 422 accessi con ’Codice rosa’ negli ospedali dell’area vasta Toscana Sud Est; erano stati 333 nel 2020, 503 nel 2019. In 354 casi protagonisti sono stati adulti e in 68 invece minori; per lo più si è trattato di maltrattamenti. Nella provincai di Siena sono 69 i casi che hanno fatto scattare il ’codice rosa’: ci sono stati 54 casi di maltrattamento ai danni di adulti, donne, e 13 di minori; e due abusi su minori. Sono alcuni dei dati diffusi dall’Asl Sud Est domenica in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La Asl ha aderito all’Open week dal 22 al...

Nel 2021 - fino al 30 settembre - ci sono stati già 422 accessi con ’Codice rosa’ negli ospedali dell’area vasta Toscana Sud Est; erano stati 333 nel 2020, 503 nel 2019. In 354 casi protagonisti sono stati adulti e in 68 invece minori; per lo più si è trattato di maltrattamenti. Nella provincai di Siena sono 69 i casi che hanno fatto scattare il ’codice rosa’: ci sono stati 54 casi di maltrattamento ai danni di adulti, donne, e 13 di minori; e due abusi su minori. Sono alcuni dei dati diffusi dall’Asl Sud Est domenica in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

La Asl ha aderito all’Open week dal 22 al 28 novembre, iniziativa di Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, promotore di un’intera settimana per sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne. Sulla pagina Facebook dell’Azienda è dunque stato inserito un banner che riporta alla pagina del Codice Rosa: viene spiegato cos’è la Rete Codice Rosa, a chi si rivolge e sono indicati una serie di link ai servizi di supporto per le vittime di violenza, come il numero 1522, i riferimenti dei centri anti-violenza territoriali.

La Rete regionale Codice Rosa, diretta dalla dottoressa Vittoria Doretti, che ne è l’ideatrice, è nata oltre dieci anni fa. A farci capire che non bisogna mai abbassare la guardia su questo fenomeno sono dunque i dati degli accessi per Codice rosa ai Pronto soccorso della Asl sud est, relativi ai nove mesi del 2021. Confrontandoli con lo stesso periodo dell’anno precedente si denota un aumento sia per gli adulti che per i minori, in particolar modo nel 3° trimestre. Tale incremento è in parte interpretabile alla luce della fine del periodo di lockdown e al ritorno ad una sorta di normalità dove si può uscire e circolare più liberamente, dove le vittime di violenza si sono sentite più tranquille a rivolgersi anche fisicamente al Pronto soccorso e ai centri anti-violenza. Di contro infatti, in piena pandemia, si è assistito a una diminuzione degli accessi e delle denunce mentre nel contempo aumentavano drammaticamente gli episodi di violenza contro le donne e le richieste di aiuto al 1522, in particolare di violenza domestica. Le indicazioni di restare in casa, necessarie a contenere il contagio, hanno reso le donne ancora più soggette a episodi di violenza domestica.

"I dati che raccogliamo ogni anno sulla violenza sono la cartina tornasole per monitorare anche il livello di attenzione e di preparazione che gli operatori hanno sul tema della violenza", spiega il dottor Claudio Pagliara, direttore Codice rosa, salute e Medicina di genere della Asl sud est. "Per fornire risposte immediate alle esigenze di cura e di avvio a percorsi dedicati – sottolinea Vittoria Doretti – occorre rafforzare i percorsi e dialogo con le istituzioni e i centri anti-violenza. Il 2022 segna un’altra tappa fondamentale della storia della Rete Codice rosa, ovvero 10 anni da quando la Rete è diventata regionale: da quel tempo molti importanti traguardi sono stati raggiunti, ma la strada verso l’eliminazione è ancora da percorrere e ogni giorno ci poniamo nuovi obiettivi. Codice rosa non è solo protocolli e procedure, ma è soprattutto crescita culturale istituzionale".

p.t.