
Il popolo di San Gimignano si allarga aprendo le porte a nuove cittadinanze di immigrati che hanno preso casa dentro e fuori le mura
Il popolo di San Gimignano si allarga aprendo le porte a nuove cittadinanze di immigrati che hanno preso casa dentro e fuori le mura. Infatti in questi giorni nella sala del Consiglio comunale i banchi erano rimasti vuoti in attesa di riprendere il lavoro politico-amministrativo del piccolo governo guidato dalla giunta del sindaco Andrea Marrucci. Ma il lavoro nel sociale è continuato ed è salita in cattedra la riconfermata assessora Daniela Morbis, che detiene la delega alle politiche sociali, all’inclusione, alla salute, diritto alla casa, politiche giovanili, uguaglianza, di genere e molto altro.
Proprio dalle sue mani e con grande soddisfazione per il risultato ottenuto dal suo impegno nel sociale, nella storica sala del consiglio di Palazzo comunale sono state consegnate e conferite da Morbis (di origini bergamasche e da molti anni sangimignanese di adozione a tutti gli effetti) dieci cittadinanze a famiglie e persone residenti, che da molto tempo vivono e lavorano sotto le torri sia in centro storico, che periferia e nelle frazioni. Si tratta di stranieri arrivati dai paesi di origine, ovvero Albania, Algeria, Ucraina, Moldavia e Kosovo. Questi nuovi sangimignanesi da settembre 2024 fanno parte a tutti gli affetti della comunità locale. Ma c’è dell’altro; negli ultimi quattro anni "sono state conferite ben 80 cittadinanze – precisa l’assessora Morbis – e gli iscritti all’anagrafe per immigrazione da Stato extraeuropeo, sono 463".
Romano Francardelli