Chianciano, addio centrodestra: "Non snaturo la lista civica"

Il sindaco Marchetti dopo la rottura di Lega e Forza Italia: "Niente diktat preventivi"

Chianciano, addio centrodestra: "Non snaturo la lista civica"

Chianciano, addio centrodestra: "Non snaturo la lista civica"

Lo strappo con Lega e Forza Italia, che appoggeranno Roberto Esposito di Coraggio Italia, è ormai consumato. Ma Andrea Marchetti, sindaco a caccia del terzo mandato, tira dritto: "Non avrei mai potuto rinnegare una storia di dieci anni", dice.

Cosa è successo, Marchetti, dal suo punto di vista?

"Nel momento in cui ho dato la mia disponibilità a ricandidarmi, ho premesso che non avrei seguito altre formule se non quella di ’Punto e a capo’. Chi non era d’accordo, coerentemente ha fatto altro scelte".

"Non era d’accordo" su cosa?

"I criteri sono semplici: la lista resta civica, i partiti in questi dieci anni ci hanno affiancato e sostenuto, dandoci supporto e incoraggiamento. Ma facendo un passo indietro".

C’era invece chi le ha prospettato soluzioni diverse?

"Sono stati proposti scenari che non potevo accettare, in particolare sulla rappresentatività e il quadro politico".

Traduca in concreto.

"Tutti, all’interno della lista, devono poter correre alla pari, giocandosi ruoli e posizioni. E si decide all’interno del gruppo, non possono esserci soluzioni preconfezionate in base a equilibri politici".

Volevano imporle ruoli in giunta?

"Diciamo che con noi non si può partire con i giochi già fatti. La condivisione del progetto e il bene della città sono al primo posto, non certo gli interessi politici e personalistici".

Questo però complica non poco la sua corsa, non crede?

"Sicuramente. Tutti sanno che la mia persona è riferibile al centrodestra, ma qui in ballo c’è la coerenza di un progetto che ci ha consentito di governare per dieci anni".

Ci sono margini di ricomposizione?

"Non mi pare, io non posso accettare soluzioni diverse".

In realtà Lega e Forza Italia parlano anche di ricette economiche divergenti.

"A me sembra che abbiamo avuto un percorso di crescita significativo, seppur faticoso, in una città che ha vissuto una seria crisi. C’è ancora molrto da fare, ma ci sono prospettive interessanti e i livelli nazionali, tra le risorse ministeriali e l’impegno di invitalia per le Terme, sono al nostro fianco""