di Massimo Cherubini Mercoledì sera alle 19 il tratto di Cassia, quello tra la “Bisarca“ e la Val di Paglia, dovrebbe essere riaperto al traffico. Un paio di giorni di ritardo rispetto al cronoprogramma, dovuti a comprensibili intoppi che si incontrano quando si interviene, a fondo, come avvenuto in questi dieci chilometri della vecchia Consolare. La riapertura era prevista per oggi. In un primo momento si è pensato di riaprire venerdì sera. Ma a senso unico alternato in un paio di importanti viadotti....

di Massimo Cherubini

Mercoledì sera alle 19 il tratto di Cassia, quello tra la “Bisarca“ e la Val di Paglia, dovrebbe essere riaperto al traffico. Un paio di giorni di ritardo rispetto al cronoprogramma, dovuti a comprensibili intoppi che si incontrano quando si interviene, a fondo, come avvenuto in questi dieci chilometri della vecchia Consolare. La riapertura era prevista per oggi. In un primo momento si è pensato di riaprire venerdì sera. Ma a senso unico alternato in un paio di importanti viadotti. Alla fine i dirigenti dell’Anas, che hanno coordinato un intervento importante con cantieri attivi a turnazione continua, hanno preferito posticipare la riapertura di due giorni.

Senza limitazioni, senza corsie a senso unico alternato che rappresentano sempre delle criticità per la viabilità. Mercoledì alle 19 (salvo imprevisti, quali quelli di carattere meteo) via i cartelli di divieto e completa riapertura. Il tratto di Cassia, quello della variante di Radicofani realizzata negli anni Sessanta, tornato, dopo anni, sotto la gestione Anas, è stato oggetto di un consistente intervento di monitoraggio, consolidamento, e rifacimento dell’asfalto. Sei i viadotti, tre prima e tre dopo la galleria delle “Chiavi“, sottoposti a verifiche strutturali. Diversi i chilometri di manto stradale ricostruiti. Gli interventi sono stati avviati lunedì 7 settembre. Ora lo slittamento della riapertura di un paio di giorni.

"Siamo tolleranti – dice Michele Santoni della Fita-Cna – perché convinti che questi disagi che stiamo affrontando sono nel primario interesse di tutti. Prevenire, fare manutenzione, intervenire per consolidare le strutture è di primaria importanza. Un giorno in più o un giorno in meno ormai poco conta. L’importante è che i lavori siano ultimati e che siano scongiurati i disagi di eventuali riaperture a senso unico alternato. Nella speranza che nel prossimo futuro non ci siano altre criticità".

Una, purtroppo, scatta già oggi. Il piccolo ponte sulla “Teresa“ della provinciale 18E del Monte Amiata (che collega la Cassia a Pienza) manifesta criticità. Da giorni è attivo un senso unico alternato, dalle otto di oggi il via alle verifiche statiche, con la conseguente chiusura al traffico "fino al termine degli accertamenti". Si pensa che in un giorno le verifiche possano essere eseguite, con la speranza che non diano esito negativo. Diversamente si aprirebbe un altro grosso problema, perché la strada, pur già menomata dalla chiusura, da anni, del ponte delle “Nove Luci“, è importante perché porta verso il casello autostradale della Valdichiana.