
Fabio Papini solleva la questione dei detriti abbandonati a Buonconvento, chiedendo interventi per il decoro urbano e la sicurezza.
Quel mozzicone di edificio di fronte alle splendide mura trecentesche di Buonconvento, oltre a danneggiare l’immagine del centro storico, sta provocando anche polemiche politiche. A sollevarle è il capogruppo del centrodestra Fabio Papini, che porterà la questione in consiglio comunale con una interrogazione.
"L’abbandono dei detriti derivanti dalla demolizione degli edifici dell’Ex Consorzio Agrario è stata una delle questioni della quale mi sono interessato sin dalle precedenti legislature - spiega - sono passati 15 anni e quel manufatto è ancora lì. Allo stato attuale la condizione dell’area a vista è molto peggiorata, priva di manutenzione ordinaria, coperta di rovi e sterpaglie che aumentano il degrado, rappresentando non solo un pericolo per gli eventuali incendi accidentali che possono scaturire, ma anche sotto il profilo igienico sanitario, in quanto l’area risulta essere infestata da ratti."
E ancora: "Nessuno sa, tra l’altro, se in questi anni sia stato attuato un adeguato piano di derattizzazione. Siamo in presenza di una situazione che deturpa l’immagine di uno dei Borghi più Belli d’Italia, anche perché quell’edificio abbandonato si affaccia su piazzale Garibaldi, sulle mura storiche di Buonconvento, sede tra l’altro, delle manifestazioni turistiche di punta per il nostro territorio. Considerato, inoltre, che questa problematica persiste da oltre un quindicennio e ad oggi lo stato dei luoghi presenta delle forti criticità sotto il profilo ambientale, igienico sanitario e di decoro urbano."
Papini chiede, quindi, al sindaco e alla giunta, se è stata emessa un’ordinanza da parte dell’amministrazione comunale nei confronti del privato proprietario sul ripristino dello stato dei luoghi e se la polizia municipale ha intrapreso azioni in merito a questa problematica e con quali esiti. Il consigliere conclude chiedendo se l’amministrazione comunale ha intenzione di attivarsi per un controllo degli organi competenti della Asl, per un piano di monitoraggio e controllo dei ratti nell’area.