I capitani nei giardini del Bruco: prima riunione dopo il lock down
I capitani nei giardini del Bruco: prima riunione dopo il lock down

Siena, 30 giugno 2020 - Cene ufficiali e altre spontanee. In Contrada oppure nei locali della città. C’è chi non ha resistito e ha esposto la bandiera della sua contrada, scusandosi con il proprio onorando. Chi ha lenito la nostalgia recandosi in Piazza alle 7, come se arrivassero nell’Entrone i cavalli per le batterie della Tratta: è il caso del priore dell’Onda Massimo Castagnini (QUI IL VIDEO). "Suoni, colori e profumi torneranno. Oggi ci mancano, altre città non li hanno mai posseduti", dice appoggiato a un colonnino davanti al Comune guardando la Conchiglia vuota dopo oltre 70 anni. "Una giornata strana", quella di ieri che i contradaioli hanno cercato di esorcizzare con foto sui social e messaggi. E se i barbareschi si sono ritrovati insieme a cena domenica sera sotto l’Arco dei Pontani, al ‘Grattacielo’, i capitani hanno scelto di rivedersi nei giardini del Bruco per un aperitivo ieri alle 18. La prima volta dopo il lock down. Nell’ultima era stato confermato il mossiere. "Non ci sono argomenti particolari all’ordine del giorno, è solo un modo per stare insieme in questo momento speciale. Che testimonia quanto la Festa sia nel dna di Siena e componente della sua civiltà", spiega il decano Paolo Capelli (QUI IL VIDEO).

Non ce la fa a vincere la malinconia Andrea Coghe, in arte Tempesta. "Non pensavo di poter soffrire di più di come succede solitamente il 29 e il 13. Mi sbagliavo! Si soffre molto di più quando non si deve soffrire! Che cosa brutta quest’anno... Potranno fare uno Straordinario, o forse no, ma questi due Palii non li vivremo mai, non torneranno più! Una sensazione strana che mai avrei voluto provare". Brio non nasconde di "avere un lezzo addosso che – dice – discuto anche con la mia ombra". E se si domanda di Preziosa Penelope e del 2021 s’illumina: "Decidono i proprietari ma è un tesoro di cavalla. Ha le carte in regola per un’altra annata".
Giorni con il magone nei quali si cercherà di conservare la tradizione. Domani alle 18 ci sarà l’offerta del cero alla Madonna con le autorità e i priori. E giovedì 2 luglio alle 9,30 messa in onore della Madonna di Provenzano nella Cappella di Piazza alla presenza di priori e capitani, seguita alle 11 da quella tradizionale nella basilica.