Ha raccontato quel rapporto difficile. Il comportamento aggressivo dell’uomo, che ormai non fa più parte della sua vita, con cui aveva pensato di trovare la pace dopo un periodo travagliato. Invece l’aveva maltrattata, fino a metterle le mani addosso. Così l’ha denunciato e adesso indaga la procura con il pm Silvia Benetti del pool ‘Codice rosso’. Proprio il sostituto ha chiesto e ottenuto dal gip...

Ha raccontato quel rapporto difficile. Il comportamento aggressivo dell’uomo, che ormai non fa più parte della sua vita, con cui aveva pensato di trovare la pace dopo un periodo travagliato. Invece l’aveva maltrattata, fino a metterle le mani addosso. Così l’ha denunciato e adesso indaga la procura con il pm Silvia Benetti del pool ‘Codice rosso’. Proprio il sostituto ha chiesto e ottenuto dal gip Ilaria Cornetti di cristallizzare la ricostruzione della donna di un Paese dell’Est, 37 anni, affinché il ricordo di quanto accaduto non risulti sfumato nel caso che si arrivi al dibattimento.

Botte e vessazioni nei confronti delle donne: da quando il Covid 19 ha cambiato la socializzazione e le abitudini di vita c’è stato un boom di casi. Confermati dagli episodi saliti alla ribalta della cronaca e registrati dalle associazioni che affiancano giovani e anziane vittime di soprusi. Nel caso della straniera sono iniziati nel 2019 per concludersi nel settembre 2020.

Una vita segnata già da profonde sofferenze, quella della 37enne: si trovava in una residenza protetta riservata a chi fugge da situazioni di violenza. Il caso è delicato, l’indagine ancora in corso e le accuse da approfondire. Era nata una relazione fra i due – lui ha 40 anni –, che evidentemente si era incrinata. Se, come sostiene la vittima, ha iniziato ad offenderla e a darle schiaffi, anche un pugno in testa, sebbene non abbia avuto necessità di cure in ospedale. Comportamenti che l’indagato, assistito dall’avvocato Danilo Lombardi, nega. Tante le domande poste dal pm Benetti nelle oltre tre ore che è durato l’incidente probatorio nell’aula al terzo piano di palazzo di giustizia dove ieri, a seguito della riparazione di una perdita d’acqua che ha costretto anche a transennare parte dell’esterno del tribunale, alcune udienze hanno traslocato. Numerose anche le sollecitazioni dell’avvocato Lombardi che era affiancato da un consulente. Volte a fare chiarezza. Nessuna dichiarazione al termine dell’incidente probatorio. L’inchiesta prosegue.

La.Valde.