REDAZIONE SIENA

Bonus cultura Risarciti dieci studenti

Quaranta casi di truffe sul bonus cultura segnalati a Siena: Confconsumatori chiede rimborsi e intervento del Governo per i giovani truffati. Alcuni risarcimenti ottenuti grazie all'azione legale dell'associazione.

Bonus cultura Risarciti dieci studenti

Ancora quaranta richieste di assistenza per truffe sul bonus cultura nell’ultimo mese allo sportello di assistenza della Confconsumatori Siena. Il caso riguarda i giovani - e le loro famiglie - che hanno visto sparire il bonus da 500 euro promosso dal Ministero della cultura. Confconsumatori ricorda che in un caso è stata richiesta al Gip, da parte del Pubblico ministero al Tribunale di Firenze, "l’archiviazione del procedimento penale nel quale un giovane senese è stato riconosciuto persona offesa. Dagli estratti del fascicolo del procedimento si apprende che il pm ha motivato la richiesta di archiviazione sulla base del fatto che ’non sono emersi elementi utili per l’identificazione dei soggetti responsabili per il reato’". L’avvocato Duccio Panti, delegato provinciale, ricorda che Confconsumatori "intende sollecitare il Governo, e quindi i vari ministeri coinvolti, affinché siano erogati i rimborsi della quota che spettava di diritto ai giovani truffati".

Dopo l’invio dei solleciti e diffide inviati da Confconsumatori di Siena, prosegue la nota, "una delle società che rilasciano gli Spid - pur senza riconoscersi responsabile - ha risarcito dieci diciottenni corrispondendo loro l’importo del bonus di 500 euro ciascuno, oltre a un ulteriore importo quale risarcimento danni. Il tutto grazie all’intervento dei legali di Confconsumatori".