
Si è detto "contento" della gestione delle fasi della mossa, con il rammarico della situazione del Drago - di fatto...
Si è detto "contento" della gestione delle fasi della mossa, con il rammarico della situazione del Drago - di fatto l’unica fuori allineamento - anche se non ha pensato di annullare la mossa. Renato Bircolotti ha ripercorso l’esperienza sul verrocchio di giovedì sera. "Presto sempre massima attenzione – ha detto – ai cavalli anche nel rispetto delle Contrade, che si giocano il lavoro di un anno. Il mio obiettivo è favorire tutti e non penalizzare nessuno, purtroppo questa volta non è andata così perché un cavallo, al momento dell’ingresso della rincorsa, è andato indietro. Ma ero stato chiaro nel breafing con i capitani: a meno che uno non sia completamente girato o in situazione critica, si parte. Se qualcuno si fa trovare fuori posto, è un suo problema".
Bircolotti ha parlato anche di altre due situazioni. La chiamata rivolta alla rincorsa: "Come precisato nell’incontro, se verifico che ci sono tutte le condizioni, alla rincorsa posso dire che faccio quello che è previsto nel regolamento...". E poi l’avvertimento alla Tartuca: "Si muoveva come ci si può muovere tra i canapi, ma il troppo guasta".
In generale, ha detto, "speravo che la mossa fosse più rapida, ma alla fine posso essere contento. Durante quei minuti il mio interesse era far stare calmi i cavalli, per questo li ho fatti uscire sperando che riuscissero a scaricare. Cerco così di intervenire in tutti quegli aspetti che possono riguardare la sicurezza non solo dei cavalli, ma di tutta la manifestazione".
Parole pronunciate da Renato Bircolotti al ricevimento nell’Oca, rispondendo alle domande di Canale 3 Toscana, Siena Tv, Gazzetta di Siena.
O.P.