Siena, 10 marzo 2018 - Aggredirono tre senesi durante la festa di Contrada: individuati e denunciati 5 giovani fiorentini dalla Polizia di Stato. Eseguite nei loro confronti 5 misure cautelari di divieto di dimora in provincia di Siena. Perquisite abitazioni, sequestrate armi, droga ed altro materiale. Uno di loro arrestato ieri per spaccio di cocaina. E’ scattato all’alba di ieri, il blitz della Polizia di Stato che ha denunciato ed eseguito 5 provvedimenti cautelari di divieto di dimora nella provincia di Siena, emessi nei confronti di altrettanti giovani fiorentini dal Gip presso il Tribunale di Siena, su richiesta del Procuratore della Repubblica Salvatore Vitello.

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Nell’ambito dell’operazione “Mezza Estate” uno dei denunciati per l’aggressione accaduta a Siena lo scorso mese di agosto, è stato anche arrestato per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Dalle indagini, svolte dalla Polizia di Stato e coordinate dalla Procura senese, è emerso che nella notte del 5 agosto 2017, durante “la Pania”, una festa nella Contrada del Nicchio, i fiorentini aggredirono violentemente tre giovani contradaioli senesi.

Venerdì 9 marzo, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Siena, diretta dal Commissario Capo Enzo Tarquini, insieme ai colleghi della Squadra Mobile di Firenze e dei Commissariati di PS di Empoli e Pontedera (Pisa), hanno fatto irruzione nelle abitazioni di M.M., 30 anni e residente ad Empoli, G.S., 26 anni residente a Firenze, R.Y. 27 anni residente a Fiesole, S.R. 26 anni residente a Pontedera, e D.D. 28 anni residente a Pontassieve, per le perquisizioni delegate e per eseguire le ordinanze cautelari.

Le indagini avviate il giorno dopo i fatti, quando i referti delle tre vittime sono stati fatti pervenire agli investigatori tramite il Posto di Polizia dell’Ospedale senese Le Scotte, hanno portato i poliziotti a ricostruire la dinamica dell’aggressione, scaturita da un apprezzamento non gradito dalle vittime nei confronti di una ragazza, che ha scatenato la reazione dei violenti.

I poliziotti della Squadra Mobile hanno cominciato immediatamente a raccogliere le testimonianze di alcuni presenti al momento dei fatti e, con il supporto di fotografie acquisite, anche se con difficoltà, dato che l’aggressione risulta essere durata per breve tempo, con la collaborazione della Contrada, e il determinante apporto dei colleghi della Squadra Mobile fiorentina, sono arrivati a dare un volto ed un nome agli aggressori. I 5, uno di loro è un ex del calcio storico fiorentino, sono tutti residenti nella provincia di Firenze e di Pisa, ed alcuni sono conosciuti anche perché praticano discipline di lotta, pugilato e arti marziali, sia a livello amatoriale che professionistico, in particolare le arti marziali miste, MMA.

Il branco, si è quindi prima rivolto contro un senese di 27 anni, colpendolo con pugni e calci che gli hanno provocato la frattura della mandibola.

Al fratello, di un anno più giovane, intervenuto in sua difesa gli aggressori hanno causato la rottura di due denti per i pugni sferratigli, infine un 37enne rimasto coinvolto ha riportato lesioni più lievi.

Nel corso della perquisizione eseguita ieri a carico del 27enne R. Y. da parte delle Squadre Mobili di Siena e Firenze, sono state trovate e sequestrate, tra l’altro, catene senza lama, mazze da baseball, tirapugni, sfollagente, pugnali, coltelli a serramanico e da lancio, una croce celtica con al centro una svastica, una bandiera ritraente emblemi del nazifascismo, nonché, nascoste all’interno della camera da letto, numerose dosi di cocaina, oltre 160 grammi, più il materiale per il confezionamento.

Tirapugni, sfollagente, pugnali e coltelli sequestrati dalla Polizia

L’uomo è stato pertanto arrestato in flagranza e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura di Firenze in attesa della convalida e del giudizio direttissimo. Nel corso della perquisizione eseguita dai poliziotti della Squadra Mobile senese e del Commissariato di P.S. di Empoli nell’abitazione di M. M., sono stati rinvenuti e sequestrati un pugnale, un’accetta ed una mazza chiodata, nonché 33 proiettili non camiciati calibro 9x21 G.F.L. E’ stata inoltre sequestrata una pistola semiautomatica Springfield, detenuta in un luogo diverso da quello comunicato all’Autorità di Pubblica Sicurezza.

Durante la perquisizione eseguita presso l’abitazione di S. R., i poliziotti del Commissariato di P.S. di Pontedera hanno rinvenuto e sequestrato dei tirapugni e un proiettile marca GECO 9x21, detenuto abusivamente. Per tali fatti saranno inoltra le relative segnalazioni alle Autorità Giudiziarie competenti. La Polizia Anticrimine della Questura di Siena sta adesso vagliando la loro posizione ai fini dell’emissione da parte del Questore Maurizio Piccolotti delle misure di prevenzione.

"NO ALLA DEMONIZZAZIONE DEL CALCIO STORICO" -  “Riguardo alla notizia del calciante arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti, vorrei chiarire che non si tratta di un giocatore del calcio storico: già da due anni, infatti, non giocava nel torneo. Riguardo alle altre persone identificate, non hanno assolutamente niente a che vedere con il Calcio Storico. Ed è bene chiarire una volta per tutte che i calcianti sono quelli che si guadagnano dopo anni di allenamenti l'onore della piazza, non chi appena si affaccia ad un campo di allenamento o chi gioca magari una sola partita in carriera”. Questa la dichiarazione del presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi.

“Siamo stufi di vedere il nome del Calcio Storico infangato. E’ sotto gli occhi di tutti la severità che abbiamo imposto alla manifestazione, la più bella tra le rievocazioni storiche. Reagiremo nelle sedi opportune per immagini pubblicate che accostano i colori del calcio Storico a simboli che nulla hanno a che vedere con il Calcio storico e che offendono l’onore di Firenze, medaglia d’oro per la Resistenza” ha aggiunto Pierguidi.