Siena, 11 dicembre 2019 -  «Una storia incredibile. Abbiamo lasciato i dati alla Polizia provinciale. Speriamo che possano fare in modo che non accada più». Si legge sul volto dell’uomo che stenta a credere a quanto accaduto a Scacciapensieri, se non fosse che involontaria protagonista è stata G.R., la sua fidanzata. «Mi ha detto che il cinghiale andava verso una signora con il cane. Lei per richiamare l’attenzione della donna si è messa ad urlare. L’animale l’ha poi attaccata. Era appena scesa dal bus, stava tornando a casa. Ha un taglio sulla gamba destra, per fortuna nulla di rotto, a parte lo spavento. Le ha spaccato anche il cellulare», racconta S.C., fuori dalla sala di attesa del pronto soccorso delle Scotte. Dove è rimasto fino alla tarda serata nella speranza che, dopo gli ultimi accertamenti, la fidanzata, che ha 32 anni e fa l’educatrice, venisse dimessa. «Abitiamo nella zona, effettivamente sotto casa a volte vediamo caprioli e qualche cinghiale. Ma – aggiunge S.C. – uno in strada...».
 

Sì, è successo davvero. Un esemplare molto grosso, probabilmente un maschio, ha attaccato la donna alla fermata del pullman. Quella in via Orlandi, a Scacciapensieri, nella dirittura compresa fra l’asilo Santa Marta e il camping che in questo periodo della stagione però è chiuso. In pieno centro abitato, dunque. La via è costeggiata da villette. Dove peraltro non è la prima volta che i cinghiali s’infilano in giardino. Accadde non molto tempo fa che uno venne catturato dopo non poca fatica e la strada chiusa. Il grave episodio ha destato ieri allarme. Bastava fare un giro in zona per sentirsi raccontare che qui gli ungulati ce ne sono tanti e andrebbero abbattuti. «Altrimenti diventano un pericolo, è andata bene questa volta», commenta un pensionato che aspetta il bus davanti all’asilo.
 

Al pronto soccorso, ieri prima di pranzo, c’era una pattuglia della Polizia provinciale che ha ascoltato la 32enne aggredita mentre era in ospedale. Un’altra al contempo svolgeva verifiche sul luogo dell’aggressione. L’educatrice, che lavora da anni a Siena, era scesa dal bus. Quando si è resa conto che il cinghiale – sì proprio questo animale – era in strada ha urlato per avvertire una signora con il cane. Di solito gli ungulati percepiscono questi ultimi come un pericolo e possono attaccarli. Un gesto istintivo e altruista, quello della donna. Solo che l’animale si è diretto verso di lei dandole alcuni colpi con il muso. Caricandola, insomma. Rovinata la borsa, rotto il cellulare, l’ha raggiunta ad una coscia. Probabilmente con le zanne. Fortunata ha voluto però che nella foga s’incastrasse sotto la panchina di ferro della pensilina del pullman dove infatti ieri erano visibili tracce di crine e le zampate dell’animale. Crine che è stato rinvenuto anche nel cestino poco vicino, forse quando è fuggito.In quel momento è passata una donna con una macchina che ha fatto salire la 32enne mettendola in salvo e portandola al pronto soccorso. Tanti che nella sala di aspetto attendevano ieri i loro cari l’hanno vista arrivare, poco dopo le 9, con la ferita. Non si conosce il suo nome: sarebbe importante che si facesse avanti con la polizia provinciale, magari per fornire elementi utili alle indagini. «Mi hanno chiamato al lavoro – racconta il fidanzato della giovane aggredita –, sono corso subito qui».
Una ferita importante, quella che le ha procurato il bestione. Come lo sono del resto, in genere, quando vengono causate da animali selvatici. Fortunatamente è relativamente profonda e se la caverà, sebbene lo choc sia stato grande. Ora si attende una risposta forte perché quanto accaduto non si ripeta.
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