CRISTINA BELVEDERE
Cronaca

Afa, over 75 a rischio. I consigli del geriatra:: "Come evitare le insidie del colpo di calore"

Il dottor Bellini, Uosa Cronicità e Fragilità negli anziani delle Scotte "Perdono il senso della sete e si disidratano. Non bevendo a sufficienza, sudano meno e sono esposti all’aumento della temperatura corporea".

Afa, over 75 a rischio. I consigli del geriatra:: "Come evitare le insidie del colpo di calore"

"Le temperature di questi giorni? Il vero pericolo sono i colpi di calore". Parola del dottor Marco Antonio Bellini, responsabile dell’Uosa Cronicità e Fragilità negli anziani del Policlinico delle Scotte, che spiega: "Gli anziani sono soggetti estremamente predisposti a questo tipo di problema per i cambiamenti a cui è soggetto l’organismo con l’invecchiamento". Bellini entra nel dettaglio: "Vanno incontro a disidratazione perché perdono il senso della sete. Non bevendo a sufficienza, sudano meno e quindi sono più esposti all’aumento della temperatura corporea, cioè al colpo di calore".

E ancora: "I sintomi da tenere d’occhio sono il mal di testa, la bocca asciutta e i dolori muscolari fino alla perdita di conoscenza – sottolinea Bellini –. In questi casi gli ’over 75’ devono rivolgersi al Pronto soccorso".

La Geriatria delle Scotte da 12 anni ha abbandonato i posti letto a favore di un percorso ambulatoriale complesso per garantire una migliore assistenza: "Nel tempo forse è passato il messaggio su certi comportamenti e accortezze – evidenzia il dottor Bellini –. Il presupposto da cui partire è che l’anziano è un polipatologico cronico, presenta cioè una serie di patologie da cui non si guarisce, ma per le quali assume determinati farmaci. Ebbene, le terapie vanno adattate alle stagioni come i vestiti, facendo dei piccoli aggiustamenti".

Ma il messaggio forte e chiaro è comunque uno solo: "Non si deve abbassare la guardia – raccomanda il geriatra –: si deve seguire un’alimentazione equilibrata facendo pasti piccoli e frequenti, è necessario garantire una giusta idratazione, anche questa da calibrare in base alle patologie: a un cardiopatico, per esempio, 1,5 litri d’acqua al giorno sono più che sufficienti". Di qui una serie di consigli utili: "All’aperto l’anziano deve evitare il caldo, restando a casa dalle 11 alle 17. Deve poi usare abiti leggeri e traspiranti, cappellino, occhiali da sole e creme per la pelle – è l’appello di Bellini –. In casa invece è da preferire il deumidificatore al condizionatore. L’ambiente va arieggiato la mattina e la sera per mantenere una temperatura tra 24 e 26 gradi".

Un capitolo a parte meritano i ventilatori: "Vanno usati con intelligenza – afferma il medico – evitando l’esposizione diretta al flusso d’aria, perché asciuga il sudore e fa aumentare la temperatura corporea. Quanto ai farmaci, alcuni vanno conservati in frigorifero per salvaguardarne il principio attivo". Infine l’insonnia: "Sconsiglio le benzodiazepine, che peggiorano lo stato cognitivo. Meglio le tisane rilassanti e la melatonina. In ogni caso va sempre evitato il ’fai da te’, rivolgendosi al medico di base". Bellini conclude: "Fondamentale il ruolo della famiglia, che deve stringersi sempre di più agli anziani. Loro sono il nostro passato, senza il quale non c’è presente né futuro".