San Gimignano (Siena), 20 dicembre 2018 - Era il 29 aprile quando Michael Cariglia, 49 anni, si presentò alla caserma dei carabinieri di Poggibonsi per denunciare i suoceri. Cariglia raccontò ai militari che Pierino Comodari e Isabella Concialdi, genitori della sua compagna, la 21enne Azzurra Moreci, in ben due occasioni, una il 28 febbraio, l'altra il 19 aprile, avevano tentato di sfregiarlo con l'acido. Il 49enne raccontò di un vero e proprio inferno fatto di minacce, spedizioni punitive, dispetti, come quello di rigargli l'auto. Tutto perché, secondo il racconto dell'uomo, Pierino e Isabella non lo volevano come genero. Dopo una serie di indagini Comodari e la moglie finirono in carcere. 

A distanza di otto mesi la realtà che emerge ha davvero dell'incredibile, secondo quanto scoperto dai carabinieri di San Gimignano e Poggibonsi, l'assalto con l’acido sarebbe stato inventato e orchestrato dai stessi coniugi, con Cariglia che si sarebbe provocato volontariamente gli sfregi sul volto.

Il piano diabolico sarebbe stato innescato dal rancore che Azzurra Moreci nutriva nei confronti dei genitori, accusati dalla giovane di non averla amata e di non essersi presi cura di lei. L'attività investigativa, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Torino Lisa Bergamasco, ha consentito però di qualificare come falsi i messaggi minatori attribuiti agli arrestati.  

E non solo, Cariglia e Moreci, tramite la tecnica dello spoofingquello che in informatica è la manipolazione dei dati trasmessi, falsificando il proprio indirizzo IP, oppure utilizzando in maniera abusiva user name e password di altri utenti, riuscivano a inviare sms attribuendo il mittente a persona diversa da quella che effettivamente genera il messaggio. La coppia è stata arrestata con l'accusa di calunnia aggravata.