Carabinieri
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Siena, 27 luglio 2021 - Prima la lite in casa con la moglie, poi l’aggressione alla donna con un coltello da cucina e la fuga nella notte. Convinto di aver ucciso la consorte con un fendente, impressionato da tutto quel sangue che usciva dal costato della moglie, il marito violento non ha perso tempo e, terrorizzato dalle conseguenze di quello scatto d’ira improvviso, ha preso il primo treno che passava nella notte e che lo avrebbe portato a Firenze. Una volta arrivato alla stazione di Santa Maria Novella sarebbe partito per chissà dove, pur di far perdere le proprie tracce.

Ma la fuga del pensionato di 68 anni, di origine albanese, autore dell’aggressione a colpi di coltello nei confronti della moglie, una connazionale di 60 anni, si è conclusa dopo poche ore proprio alla stazione ferroviaria di Firenze, dove è stato individuato grazie alle telecamere di sorveglianza.
I carabinieri della Stazione di Castellina Scalo, guidati dal Maresciallo Egidio Zerenghi e coordinati dal comandante della Compagnia di Poggibonsi, il Maggiore Sergio Turini, hanno lavorato per tutta la notte tra domenica e lunedì per rintracciare l’autore dell’episodio di violenza in famiglia.

Prima hanno ricostruito la dinamica dell’aggressione nell’abitazione dei due coniugi a Castellina Scalo; poi si sono messi sulle tracce del marito in fuga, passando al setaccio tutta la zona nonostante il buio. Ma l’uomo era già salito sul primo treno. Quando è stato fermato e identificato dai carabinieri fiorentini, non avrebbe opposto alcuna resistenza sussurrando: "Ho ucciso mia moglie".

In realtà la donna è rimasta ferita soltanto superficialmente, la lama non è penetrata nel costato e questo le avrebbe consentito di trovare le forze per chiamare lei stessa i soccorsi prima di essere ricoverata alle Scotte, dove è stata trattenuta per gli accertamenti del caso.
Il pensionato è stato sentito in caserma dagli inquirenti e denunciato all’autorità giudiziaria, ma su di lui ancora non è stata formulata un’accusa precisa e si trova ancora a piede libero, per questo nei confronti della sessantenne albanese è scattato il ’Codice Rosa’, come è prassi quando ci si trova di fronte a casi di vittime di violenza in famiglia. E’ dunque verosimile che, quando verrà dimessa dal Policlinico (cosa che dovrebbe avvenire a breve), possa trovare rifugio in una località protetta al fine di evitare ulteriori rischi per la sua incolumità.

Sembra infatti che lo scatto d’ira avvenuto l’altra notte non fosse il primo in quell’abitazione a Castellina Scalo. Il pensionato di 68 anni, che con la moglie risiede nella zona da diverso tempo, è infatti noto in paese per il suo temperamento. Quello di domenica scorsa non sarebbe stato dunque il primo litigio per futili motivi in casa dei due stranieri. Ora, come detto, l’uomo è stato denunciato a piede libero, mentre i medici del Policlinico sono impegnati a curare non solo le ferite fisiche, ma soprattutto quelle psicologiche della donna vittima dell’aggressione violenta. Ma per quelle, purtroppo, come è naturale, ci vorrà sicuramente molto più tempo.