L'opera di Stefano Pierotti
L'opera di Stefano Pierotti

Castellina in Chianti (Siena), 14 ottobre 2020 - L'arte contemporanea "evocativa" trionfa a Castellina in Chianti dove da pochi giorni è stata inaugurata "Ascensione", complesso scultoreo nato dalla maestria di Stefano Pierotti e installato in piazza del Comune, cuore del paese. L’opera è composta da alcune aste in acciaio alte circa 6,70 metri su una base di 3 metri per 3 che racchiudono al suo interno una figura femminile alta 1,95 metri, leggera e sospesa all’interno del reticolo.

Stefano Pierotti ha realizzato “Ascensione” nei mesi del lockdown con l’obiettivo di scolpire il tempo attraverso il concetto di elevazione e di cammino verso l’alto, sia in senso fisico che spirituale. “I tempi e le circostanze - ha spiegato Pierotti - hanno voluto che la scultura venisse terminata proprio in questo momento: ora più che mai l'idea di una "scalata", di una risalita, a cui il nome dell'opera fa riferimento, mi sembra di buon auspicio. Attraverso la sua esposizione nella piazza di Castellina in Chianti - ha continuato l’artista - mi auguro che le persone possano iniziare a guardare le cose da un punto di vista diverso: dall’alto appunto. Bisognerebbe superarsi per arrivare al punto più alto che lo sguardo può raggiungere. L'altezza dell'opera supera quella dell'umano e si potrebbe iniziare da qui”.

Stefano Pierotti, nato nel 1964 a Pietrasanta, località che vanta una lunga tradizione nella scultura del marmo. Oggi espone nelle più importanti gallerie dìarte italiane, a Roma, Torino e Firenze. Tra le sue opere più importanti ci sono il monumento dedicato al campione di Formula 1 Ayrton Senna all’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola, il grande Crocifisso bronzeo icona della Giornata Mondiale della Gioventù di Tor Vergata in occasione del Giubileo del 2000, la scultura in marmo bianco di Carrara realizzata in memoria di Papa Giovanni Paolo II, collocata all’ingresso del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” di Roma, la statua in bronzo raffigurante Luciano Pavarotti posta sotto il loggiato del Teatro Comunale di Modena, il cartello SC(ogli)HETTINO all'Isola del Giglio e altre opere con messaggi provocatori.


Ilaria Biancalani