
La farmacia di piazza “Sandro Pertini“ finita al centro del caso
Sarzana, 9 dicembre 2024 – La pazienza dell’attesa alla fine ha premiato. Dopo un braccio di ferro legale durato ben 16 anni, diviso tra udienze in Tribunale a Spezia, ricorso in Corte di Appello e infine Cassazione il farmacista sarzanese Francesco Accorsi ha vinto la sua battaglia contro la tassa imposta dal Comune di Sarzana relativa alle tende coprisole installate nella sua farmacia di piazza Pertini. Il contenzioso è scaturito da una tassa di 613 euro che il dottore non ha voluto pagare nonostante la richiesta che Ica gli aveva presentato aggiungendo successivamente anche una pesante sanzione pecuniaria. Il dottor Accorsi ha sempre ritenuto la richiesta illegittima sostenendo che le tende a riparo delle vetrine della sua attività fossero posizionate sotto i balconi degli appartamenti al primo piano dello stabile, quindi in un’area privata. Tesi ribadita per tutti i gradi di giudizio del suo avvocato Alessandro Rappelli del foro della Spezia e del collega Massimo Valenza con studio a Roma. Ma al rifiuto del pagamento si è innescata una battaglia legale anche perché Ica aveva successivamente elevato una contravvenzione di oltre 900 euro.
Dopo aver perso in primo grado l’agenzia di riscossione aveva poi presentato appello riuscendo a ribaltare la sentenza. La Corte di Appello infatti aveva evidenziato che le tende coprisole al contrario di quanto sostenuto avessero un impatto sul suolo pubblico arrecando così un pregiudizio al suo pieno utilizzo. Ma la vicenda non è affatto terminata. Il dottor Francesco Accorsi ha infatti voluto proseguire il percorso legale arrivando in Cassazione e così a distanza di tanti anni ha avuto ragione. La difesa ha infatti fatto emergere un dettaglio che si è rivelato molto importante nella controversia. Ovvero che la società Ica non fosse legittimata a resistere in giudizio in nome del Comune di Sarzana. Infatti non risultava essere l’affidataria dell’attività di accertamento rimasto invece ancora in capo all’ente cittadino. Per questo dunque Ica non avrebbe potuto intimare il pagamento della tassa senza un preventivo passaggio di accertamento da parte dell’amministrazione comunale. Ica e Comune di Sarzana dunque non solo non riscuoteranno la tassa, nel primo caso anche la successiva sanzione elevata, ma dovranno sostenere anche le spese della lunga lite per quasi 7 mila euro oltre alle spese legali.