
Lavora come dipendente e col suocero ha fondato la Asd team Mollica
Passione, determinazione, risultati eccellenti: il vezzanese Gianmarco Alì, 28 anni, è al 28° posto nella classifica mondiale del ju jitsu nella categoria sotto i 62 kg. Ha ottenuto successi e conferme da quando aveva cinque anni e si è dedicato a questo sport, allenandosi duramente.
Non è stato tutto rose e fiori: fatica e sudore per ottenere risultati e qualche situazione da superare quando esistevano due federazioni in Italia, una riconosciuta dal Coni e l’altra no. Dal 2024 esiste solo la federazione Coni, la Fijlkam, e il giovane sportivo ha potuto gareggiare classificandosi per i Mondiali a Creta. Nel 2024 al palazzetto Palapellicone a Lido di Ostia ha ottenuto il titolo di Campione d’Italia medaglia d’oro Fighting System. Il prossimo ottobre lo attendono gli europei in Belgio per passare poi ai Mondiali in Thailandia.
"Purtroppo non si riesce a vivere solo di questo, non è uno sport professionistico", racconta: lavora in una azienda ma ha fondato un’associazione sportiva con il suocero, la Asd team Mollica a Sarzana, ottenendo un grande successo al campionato Italiano ju-jitsu 2025, al Palavesuvio di Napoli, insieme ad Andrea Bicchieri: hanno conquistato entrambi un prestigioso secondo posto nelle rispettive categorie. Nell’asd Mollica si pratica ju jitsu ma anche altre discipline.
Diplomato all’Itis nella sezione Informatica, non ha mai avuto dubbi sul proseguire con lo sport e lancia un messaggio a chi pensa di aver perso le speranze, a chi pensa che i sogni siano irrealizzabili. "Vorrei rivolgermi a tutti senza distinzione di età, grandi e piccoli, a chi come me pensava di non poter arrivare oltre – racconta Gianmarco Alì –. Vorrei solo spingervi ad alimentare sempre di più le vostre passioni, a viverle follemente, a porsi sempre obiettivi che possano farci sorridere, perché questi valori – aggiunge – sono benzina per la nostra anima ed ognuno di noi non dovrebbe mai e poi mai spegnersi".
Uno sport, il suo, che anche a livello umano dona crescita e forza: "Ti permette di affrontare delle sfide, di fare sacrifici che vengono ripagati con il ritrovarsi, il ritrovare la fiducia in se stessi", conclude il giovane campione.
Cristina Guala