Nuova edizione della ’Call for ideas’. Un anno di manifestazioni e eventi all’insegna anche dell’inclusione

Punteggio aggiuntivo per le proposte attente al coinvolgimento dei soggetti a rischio di emarginazione. L’assessore: "Strumento di programmazione, per promuovere la città e il calendario in modo più efficace".

Nuova edizione della ’Call for ideas’. Un anno di manifestazioni e eventi all’insegna anche dell’inclusione

Nuova edizione della ’Call for ideas’. Un anno di manifestazioni e eventi all’insegna anche dell’inclusione

Un bando per mettersi in gioco e per spronare i partecipanti a dare il meglio di sé, alzando l’asticella. Programmare con largo anticipo e soprattutto destagionalizzare svariati eventi di qualità. È la ricetta che l’amministrazione sta portando avanti dal 2018 per arricchire la variegata offerta culturale di Sarzana da proporre nell’arco dei 12 mesi a cittadini e turisti. Lo fa tramite la Call for ideas, avviso pubblico pubblicato sul sito web dell’ente che mira a selezionare le proposte con cui formare il calendario degli eventi per il prossimo anno. Una formula consolidata che quest’anno punta anche a valorizzare il coinvolgimento di soggetti a rischio di emarginazione sociale. Questa la novità che darà alle proposte un punteggio aggiuntivo.Enti, associazioni, fondazioni e altri soggetti che operino in ambito culturale hanno tempo fino al 27 ottobre per mettere nero su bianco le loro idee.

"La Call for ideas è prima di tutto uno strumento di programmazione – dichiara l’assessore alla cultura Giorgio Borrini –. Programmare significa comunicare e promuovere la nostra città e il nostro calendario in modo molto più efficace, oltre a cogliere l’opportunità di fare rete tra tante diverse realtà di un tessuto culturale che partecipa attivamente alla vita della città. Una città che investe in cultura è una città che cresce, e vogliamo continuare a farlo insieme a tutte le energie positive del nostro straordinario territorio". L’obiettivo è creare un calendario che sia il più variegato possibile: dalla musica al teatro, passando per la danza e la cultura umanistica e scientifica, la valorizzazione del patrimonio artistico, storico e molto altro. Tra gli obblighi dei proponenti è previsto l’espletamento delle pratiche idonee a ottenere le autorizzazioni per la realizzazione dell’evento e l’elaborazione delle proposte progettuali, ma anche "l’impegno per eventuali revisioni dal punto di vista logistico nel caso in cui dovessero intervenire provvedimenti normativi". Necessario anche garantire l’originalità del progetto tale da non dar luogo a contestazioni per plagio sollevando il Comune da ogni rivendicazione.

Le domande all’ufficio protocollo del Comune o essere inviate via pec a [email protected] entro le 12 di venerdì 27 ottobre.

Elena Sacchelli