Grande attesa per le decisioni della proprietà. Primo obbiettivo: ridurre il monte ingaggi

Sarebbe positivo un ritorno in pianta stabile di Bastoni, anche a rafforzare lo spirito di un gruppo che ha gli spezzini Cassata e Vignali

Grande attesa per le decisioni della proprietà. Primo obbiettivo: ridurre il monte ingaggi

Grande attesa per le decisioni della proprietà. Primo obbiettivo: ridurre il monte ingaggi

Tutto fermo eppur si muove, aspettando l’arrivo in Italia del presidente. Il varo dello Spezia 2024/25 passa necessariamente dalle decisioni della proprietà. Ridurre il monte ingaggi, assolutamente spropositato per la categoria, è il primo obiettivo per rendere sostenibile la società, considerando anche la fine dell’effetto paracadute sui conti, ma dovrà essere conciliato con un progetto tecnico adeguato, cosa che i Platek non sono mai riusciti a fare. Lo Spezia di Motta era più debole di quello di Italiano, restò in A solo grazie al manico del tecnico, che approda alla Juve per le prodezze bolognesi ma anche per il miracolo in maglia bianca. Lo Spezia di Gotti, a sua volta, era più debole di quello di Motta, specialmente dopo il nefasto mercato di gennaio, causa prima della retrocessione, dopo la quale la squadra ha proseguito imperterrita la caduta, salvata solo dalle sapienti cure di D’Angelo, che è riuscito a portare la barca in porto dopo perigliosa navigazione. Per questo ci rende oltremodo perplessi la conferma di Macia, che continua a godere della fiducia della proprietà ma anche dell’ostilità della piazza.

In tutto questo, che ruolo avrà D’Angelo? L’Omone non ha ancora firmato il prolungamento, ma è evidente che la sua permanenza sarà condizionata da tanti fattori: fare una squadra competitiva, liberarsi delle molte e ben note costosissime zavorre, cercare giocatori funzionali e non meteore provenienti dai quattro angoli del globo. In tal senso il riscatto di Nagy è un passaggio che va in questa direzione: la società si è resa conto che con poco più di quanto sia costato un Krollis si porta a casa un giocatore di sicuro rendimento. Bene, ma non basta: D’Angelo vedrebbe bene, e noi con lui, un ritorno in pianta stabile di Bastoni, anche a rafforzare lo spirito di appartenenza di un gruppo che vede al suo interno gli spezzini Cassata e Vignali e il prodotto del vivaio Bertola, che anche se di Carrara è comunque cresciuto in questa società. Non ci starebbe male qualche altro innesto autoctono, visti i molti professionisti spezzini in giro per lo Stivale. C’è un problema portiere da risolvere: Zoet e Zovko sono in scadenza di contratto e Dragovski resterà in Grecia, occorre un titolare di livello e una buona riserva, da pescare con intelligenza e senza svenarsi, in un ruolo che continua ad offrire giocatori di qualità. C’è da tenere conto del limite dei 18 over 23, pescando con attenzione gli under indispensabili a integrare la rosa, evitando o quanto meno limitando gli errori, perché stavolta il trapezista si esibisce senza rete.

Mirco Giorgi