CRISTINA GUALA
Cronaca

Disservizi a spese dei pendolari. L’autobus per Ameglia non passa. “Entrati al lavoro un’ora in ritardo”

Stavolta lasciati a piedi i lavoratori di Sanlorenzo che partono da Sarzana per il turno pomeridiano. L’allarme del consigliere Tinfena: “Questa è ormai la regola e tra poco iniziano anche le scuole”

Protesta per il servizio bus

Protesta per il servizio bus

Val di Magra, 29 agosto 2025 – Lavoratori dei cantieri Sanlorenzo in attesa alla fermata di un autobus che non passa. E’ successo mercoledì scorso: la corsa delle 13.20 da Sarzana ad Ameglia è saltata, comportando ritardi nell’arrivo sul luogo di lavoro per il turno pomeridiano: “Disservizio immotivato, è evidente che il sistema sia al collasso”. A denunciare gli ennesimi disagi nel trasporto pubblico locale, gestito in subappalto dal consorzio Trotta–Riccitelli per conto di Atc, è Gianluca Tinfena, capogruppo del centrosinistra in consiglio provinciale. A lui è giunta in tempo reale la lamentela dei lavoratori, sconcertati e soprattutto impossibilitati a raggiungere il proprio posto di lavoro a causa di una corsa cancellata all’improvviso.

“Sono stati costretti ad attendere oltre un’ora il bus successivo – spiega Tinfena – È semplicemente inaccettabile: parliamo di una interruzione immotivata di un servizio pubblico essenziale, che incide sul diritto al lavoro e colpisce persone che si alzano ogni giorno per contribuire con serietà all’economia del nostro territorio. Non si tratta di un caso isolato: da settimane vengono segnalati ritardi, corse cancellate e mezzi in condizioni non ottimali, specialmente nelle aree extraurbane della Val di Vara e della Val di Magra, dove la mobilità pubblica rappresenta spesso l’unica alternativa reale all’uso del mezzo privato”.

La preoccupazione è forte, anche in vista dell’avvio delle scuole. “Ogni settimana – prosegue Tinfena – si registrano disservizi che diventano la regola, non più l’eccezione. Sono molto preoccupato per le migliaia di studenti che si sposteranno quotidianamente da zone interne verso La Spezia o Sarzana. Se la situazione resta questa, ci troveremo ad affrontare un’emergenza“. Oltre al problema del servizio, Tinfena punta il dito contro quello che definisce immobilismo istituzionale: “Abbiamo presentato come gruppo di centrosinistra un’interpellanza urgente a fine luglio per chiedere chiarimenti e interventi immediati sulla gestione del subappalto e sui controlli da parte della Provincia. Il Presidente, a un mese di distanza, non ha ancora convocato il Consiglio Provinciale. Comprendiamo che da parte di Peracchini ci sia forte imbarazzo a parlare del disastro in corso nel trasporto pubblico. Ma il silenzio, in questa fase, è una scelta politica grave e irresponsabile”.

L’interpellanza presentata dal gruppo di centrosinistra in Provincia chiede verifiche ispettive sui mezzi, applicazione di eventuali penali contrattuali e un coinvolgimento attivo della Regione Liguria e dell’Agenzia per la Mobilità per valutare una possibile revisione del modello di subaffidamento. “La situazione è ormai insostenibile – conclude Tinfena –. Chiediamo che il Presidente della Provincia convochi il consiglio e affronti finalmente, con la serietà che merita, una vicenda che sta compromettendo il diritto alla mobilità di studenti, lavoratori, cittadini. Le istituzioni non possono voltarsi dall’altra parte mentre il trasporto pubblico locale va a pezzi”.