Vittoria Guazzini dopo la prova
Vittoria Guazzini dopo la prova

Poggio a Caiano (Prato),12 Luglio 2019 - Scuola e ciclismo. Torniamo indietro di una quindicina di giorni. Vittoria Guazzini lascia per un attimo il pensiero al ciclismo. E’ attesa al liceo scientifico Copernico di Prato dall’esame di maturità, lei bravissima anche con lo studio. E non si smentisce la ragazza di Poggio a Caiano, con un bel 100 e tanti complimenti. Ma non c’è il tempo di festeggiare con le amiche e gli amici, l’importante traguardo.

I Campionati Europei su pista sull’anello di Gand, in Belgio, che porta il nome del fuoriclasse belga Eddy Merckx, bussano alle porte e c’è da preparare l’appuntamento con le altre azzurre della Nazionale Italiana. C’è da difendere i titoli conquistati l’anno scorso a Aigle in Svizzera sotto la guidato di Edoardo Salvoldi il tecnico della squadra italiana che tanti meriti ha nella crescita della scuola italiana su pista, di queste ragazze e nel raggiungimento di importanti e prestigiosi traguardi.

“Eravamo motivate e decise dopo un intenso lavoro di preparazione – dice Vittoria – ma c’era l’incognita del salto di categoria da juniores a Under 23”. Invece nella prova dell’inseguimento individuale, la Guazzini ottenne una prestigiosa medaglia d’argento superata solo in finale dalla fortissima tedesca Brausse.

Un giorno di riposo, poi l’inseguimento a squadre e altra grande soddisfazione per l’Italia in questi Campionati Europei su pista in corso di svolgimento sulla pista di Gand in Belgio. Merito del quartetto rosa Under 23 della quale ha fatto parte anche Vittoria Guazzini. Una medaglia d’oro quella dell’inseguimento a squadre che era nell’aria viste le prove precedenti delle azzurre, già campionesse europee nel 2018 e che in occasione della finale con la Francia hanno fatto registrare il nuovo record italiano con 4’15”915. Oltre alla Guazzini sono scese in pista Martina Alzini, Elisa Balsamo e Letizia Paternoster, mentre in semifinale ha gareggiato anche Marta Cavalli. Nella finalissima per la medaglia d’oro le azzurre sono partite lente e quindi trascinate da una magnifica Guazzini hanno dovuto rimontare il gap iniziale per poi imporsi nettamente.

“Avevamo impostato questo tipo di gara su suggerimento del nostro tecnico, nella seconda parte della prova abbiamo dato tutto ed è arrivata la medaglia d’oro. Sono felice e brave tutte le compagne”. L’ennesima dimostrazione di forza del trenino azzurro.