Prato, 23 luglio 2018 - Tante eccellenze pratesi in un cortometraggio in concorso alla 48esima edizione del Giffoni Film Festival. Il prossimo 28 luglio, tutta l’attenzione dei giovani giurati sarà rivolta a «Da lassù», scritto e diretto dalla regista pratese Teresa Paoli, recente vincitrice di un premio importante nel «Toscana Filmakers Festival». Con la sua nuova regia, la partecipazione al Giffoni, kermesse cinematografica famosa in tutto il mondo per una caratteristica ben precisa; i giurati (quest’anno oltre cinquemila) sono bambini e adolescenti provenienti da tutto il mondo, con età che vanno dai 3 ai 18 anni, suddivisi in 6 sezioni. E il piccolo film di Teresa Paoli è davvero perfetto per Giffoni. In «Da lassù», si racconta di un fantastico incontro tra due fratellini e un supereroe loro coetaneo. «Tra vigne secolari e boschi impervi i bambini si allontanano dal mondo degli adulti per intraprendere insieme una avventura che li porterà a scoprire il mondo da lassù», ricorda l’autrice pratese. Artefice della realizzazione del progetto, il produttore pratese Emanuele Nespeca, autentico punto di riferimento per una generazione di giovani registi. Con la sua Solaria Film nata nel 2013, Nespeca ha realizzato tanti film e documentari che puntualmente sono passati in rassegna nei festival più importanti, da Venezia a Cannes, e adesso Giffoni. «Molte le ragioni che mi hanno spinto a produrre questo lungometraggio», dice Nespeca. «Il primo è sicuramente Teresa Paoli, motore di entusiasmo e voglia di raccontare. Questo piccolo lavoro è la possibilità di cominciare un percorso insieme», aggiunge.

Da segnalare, nel cast tecnico, la presenza di un altro professionista pratese, il direttore della fotografia Davide Becheri. Ed infine la partecipazione di un grande attore che fa parte oramai della storia del cinema, nel ruolo del nonno dei due piccoli protagonisti, Claudio Bigagli. Un nome importante che ha accettato di lavorare insieme a professionisti del cinema, quasi concittadini (infatti Bigagli è nato a Montale nel 1955). L’amore per il teatro, lo porterà giovanissimo a Roma per frequentare l’Accademia nazionale d’arte drammatica. I primi lavori importanti con Dario Fo, poi il cinema. A fianco di Roberto Benigni in «Tu mi turbi», poi nel cast dei grandi autori come i fratelli Taviani («La notte di San Lorenzo»), Paolo Virzì («La bella vita»), Ettore Scola («Concorrenza sleale»). Una meravigliosa carriera festeggiata proprio a Prato lo scorso anno in una serata-tributo al Castello dell’Imperatore in occasione dei 25 anni dall’oscar del suo film più celebre, «Mediterraneo» di Gabriele Salvatores.