
L’asse della declassata fra la rotonda del Pecci, quella di via Nenni e il tratto che costeggia via Rimini (dove c’è la corsia preferenziale dei bus di fronte all’Agenzia delle Entrate) diventerà il primo esempio di forestazione urbana cittadina. Grazie a un investimento di 650mila euro (di cui 350mila garantiti dalla Regione) a partire dal prossimo autunno saranno piantati 400 alberi, consentendo un abbattimento delle emissioni di anidride carbonica in città di circa 125 tonnellate. Le nuove essenze non solo garantiranno un minore inquinamento, ma andranno a creare nuove zone d’ombra, dei veri e propri parchi, punti di aggregazione e grazie al gioco di colori fra le varie stagioni dell’anno assicureranno anche un maggiore decoro all’asse della declassata.
Entrando nel dettaglio del piano curato assieme al dipartimento di agraria dell’università di Firenze e progettato dall’architetto Michelangelo Pugliese, si pianteranno 64 alberi e 37 arbusti nell’area del Pecci, dando vita a un vero e proprio bosco urbano, capace di dialogare con la vocazione artistica e contemporanea dell’area. Fra gli altri ci saranno frassini, allori e lecci. Nell’area Nenni, dal parcheggio scambiatore andando verso via Roncioni, i nuovi alberi saranno 225. Qui verrà dimezzata la superficie asfaltata e si cercherà di creare un parco che in futuro dovrà dialogare con quello che nascerà sopra il sottopasso del Soccorso. Qui sono previsti per lo più frassini, allori e aceri. Infine la zona di via Rimini, dove ci saranno 16 ciliegi da fiore nell’ambito di una piantumazione di 125 piante. L’idea è creare un collegamento fra la ciclabile, il polo scolastico di via di Reggiana e la passerella sopra la declassata. "Prato e la Toscana sono i primi in Italia a sperimentare queste soluzioni contro le emissioni inquinanti" spiega l’assessore Valerio Barberis. "La scelta è ricaduta sull’asse della declassata perché è transitato da 50mila veicoli al giorno, e quindi non solo è fonte di inquinamento ma permetterà agli automobilisti, passandoci giorno dopo giorno, di prendere consapevolezza sull’importanza del valore degli alberi".
Il piano portato avanti dal Comune si lega anche all’aspetto della salute. "Gli alberi non rappresentano solo un simbolo di abbellimento e di resilienza urbana" aggiunge Barberis. "Ma significano vivere in un ambiente più salutare e quindi migliore". D’accordo il sindaco Biffoni. "Il progetto per il bando Toscana Carbon Neutral ci dà la possibilità di continuare a sviluppare strumenti concreti a favore della transizione ecologica per il futuro della nostra città, per provare ad impattare meno sulla nostra Terra e soprattutto per vivere meglio – conclude – . E i tre progetti lungo l’asse della declassata vanno esattamente in questa direzione".
Stefano De Biase