
Un "tris" d’imprese eccellenti. Tradizione, innovazione, sostenibilità. Ecco i premi di Confartigianato
Tradizione, innovazione, sostenibilità ma anche un futuro a cui guardare con l’ambizione di potere gestire i processi di cambiamento che modificheranno la quotidianità delle Pmi. Si è tenuta al Castello dell’Imperatore la terza edizione dell’iniziativa di Confartigianato Prato che ha premiato tre aziende che si sono distinte per tradizione, innovazione e sostenibilità. Una manifestazione caratterizzata anche dal talk sull’intelligenza artificiale, condotto da Federico Quaranta, con la partecipazione del professore di Informatica all’università di Pisa, Daniele Mazzei che ha invitato tutti a riflettere: "La vera domanda non è quanti posti di lavoro si perderanno con l’intelligenza artificiale – dice -, ma quanti ne verranno generati e se saremo in grado di produrli". Per poi aggiungere: "Non esiste una intelligenza artificiale generalista, ma tante applicazioni con scopi ben precisi. Il problema non è quello di limitarla, come si tende a fare spinti soprattutto dalla scarsa conoscenza di questi strumenti, ma quello di prepararsi a gestirla e coglierne le grandi opportunità. La formazione in materia è fondamentale e se si pensa che all’università di Pisa si laureano nel settore solo 70 persone l’anno, si comprende che molto presto queste competenze non saranno sufficienti a coprire le richieste".
Presenti durante la serata anche la sindaca Ilaria Bugetti e il presidente di Confartigianato Prato Luca Giusti. "Nella mia attività di realizzazione di miniature fantasy riesco, con l’intelligenza artificiale, a realizzare in 2 giorni un prodotto per il quale servivano 2 mesi e costi di trasferimento tra India, Italia e Usa – sottolinea lo stesso Giusti –. Come ogni volta siamo davanti a un cambiamento, saranno coloro in grado di cavalcarlo ad averne vantaggi. Noi come Confartigianato saremo a fianco dei nostri imprenditori per orientarli verso un’adeguata preparazione". Tre, come detto, le aziende premiate: Biscottificio Bellini – La bottega di’Fochi, di Carmignano per la tradizione, l’Autofficina Montegrappa per l’innovazione, e Papini Fratelli & C. di Montemurlo per la sostenibilità. Nel primo caso parliamo di una delle eccellenze gastronomiche del nostro territorio, che produce e vende da oltre un secolo le golosità tipiche dell’arte dolciaria toscana.
L’Autofficina Montegrappa invece si è distinta per la progettazione e realizzazione di una App tramite la quale il cliente potrà conoscere immediatamente il tipo di problema segnalato dalle spie della vettura trovando già pronta e attivata l’autofficina per la soluzione del caso. Un progetto che ha vinto un bando regionale per l’innovazione ottenendo il co-finanziamento da parte della Regione Toscana nell’ambito di fondi Pnrr.
Infine la Papini Fratelli è una delle prime aziende del settore ad aver sposato il valore di ecosostenibilità alla rigenerazione di maglie in cashmere usate, ovvero al cashmere rigenerato. L’idea è stata quella di realizzare un prodotto che unisse la tradizione della lavorazione artigianale di Prato su tessuti pregiati e l’alta qualità della maglieria made in Italy, attraverso l’Eco-Cashmere, o cashmere rigenerato, un filato in puro cashmere a basso impatto ambientale, realizzato seguendo i principi dell’economia circolare.
Stefano De Biase