Tribunale, un consiglio comunale straordinario

I consiglieri comunali di Prato chiedono un consiglio comunale straordinario per discutere delle carenze di personale del tribunale e promuovere un dibattito pubblico sul tema della giustizia. La richiesta è supportata dal Partito Democratico e mira a risolvere le criticità che frenano lo sviluppo della città.

Tribunale, un consiglio comunale  straordinario

Tribunale, un consiglio comunale straordinario

I consiglieri comunali di maggioranza hanno richiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario dedicato al tema giustizia e alle carenze di personale del tribunale pratese. Nella lettera, inviata al presidente Gabriele Alberti, i consiglieri sottolineano l’importanza "di promuovere un dibattito pubblico alla presenza delle associazioni di categoria, economiche e sociali al fine di aprire una discussione costruttiva, tesa a risolvere e superare la carenza cronica dell’organico in cui versano i principali uffici del tribunale". Dunque, la richiesta dei consiglieri comunali è di attivare un confronto a tutto tondo per discutere delle tante criticità aperte, dalla cancelleria del tribunale all’ufficio del giudice di pace, alla casa circondariale della Dogaia.

"Con questa richiesta – afferma Marco Biagioni, segretario Pd Prato – diamo seguito al lavoro svolto in questi mesi dal Partito democratico e ci uniamo convintamente alla proposta, lanciata dal comitato provinciale di Azione, di convocare di un consiglio comunale straordinario. Una battaglia, quella sulla giustizia, che condividiamo pienamente con le altre forze di maggioranza e con i nostri alleati e che consideriamo centrale per il futuro di Prato". E Marco Sapia, capogruppo Pd, incalza: "Quella firmata dalle forze di maggioranza è una richiesta che riguarda l’intera città e che intende chiamare a raccolta tutte le forze politiche, sociali ed economiche attorno a un tema cruciale come quello della giustizia". Secondo Sapia "in questi anni le criticità anziché diminuire si sono acuite sempre di più e oggi rappresentano un freno allo sviluppo di Prato e un grande problema per cittadini, famiglie e imprese".