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22 mag 2022

Pestano a sangue un uomo e fuggono: due arresti per tentato omicidio

Prato, la squadra mobile ha rintracciato i ventenni in Emilia Romagna. La violenza scattata per futili motivi

22 mag 2022
sara bessi
Cronaca
Le indagini sono condotte dalla squadra mobile, che ha raccolto testimonianze e visionato immagini
Un poliziotto
Le indagini sono condotte dalla squadra mobile, che ha raccolto testimonianze e visionato immagini
Un poliziotto

Prato, 23 maggio 2022 - Sono rinchiusi nel carcere della Dogaia con le pesanti accuse di tentato omicidio e lesioni gravissime. Lesioni che avrebbero inflitto a un uomo di nazionalità marocchina, ora ricoverato in coma nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santo Stefano. Protagonisti sono due giovani pratesi, ventenni e incensurati, che avrebbero preso a botte lo straniero di fronte ad un bar di San Paolo, in via Ciabatti, nella serata di giovedì. Un episodio violentissimo che sarebbe scaturito per futili motivi, per una parola di troppo, sembra, pronunciata da parte del marocchino.

Questo, almeno, quanto ricostruito finora dalle indagini condotte dalla polizia. Un pestaggio avvenuto all’esterno di un locale, quando ormai quest’ultimo era in orario di chiusura. Fatto sta che il nordafricano dopo il pestaggio è stato lasciato a terra esanime, mentre i due giovani si sono allontanati. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118 allertata da alcuni passante: i sanitari si sono presi cura dello straniero ferito e lo hanno trasportato al vicino pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano.

La polizia è arrivata sul luogo in cui è avvenuta l’aggressione e ha avviato le indagini per risalire agli autori del pestaggio, ascoltando testimoni e cercando di individuare elementi importanti per ricostruire l’identikit degli aggressori tramite le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Nessun elemento utile, invece, dal nordafricano, che non può parlare viste le gravi condizioni in cui versa dopo essere stato picchiato. Alla fine gli agenti della squadra mobile si sono messi sulle tracce dei due indiziati principali. Per rintracciarli, hanno seguito la pista informatica e il filo rosso dei loro collegamenti telefonici.

Grazie ai numeri dei loro cellulari, gli investigatori sono riusciti a localizzare la coppia di giovani, che sabato pomeriggio si stava allontando da Prato, dirigendosi verso l’Emilia Romagna, probabilmente immaginando che la polizia era sulle loro tracce. Quando gli smartphone dei due hanno agganciato una cella vicino a Barberino del Mugello, la polizia è entrata in azione.

I due giovani sono stati fermati dalla polizia oltre il confine della Toscana, quando già erano entrati in territorio emiliano. Per loro sono scattati gli arresti con l’accusa di tentato omicidio e lesioni gravissime ai danni del marocchino, che si trova ancora in coma in un letto di rianimazione e sulla cui prognosi i medici mantengono il riserbo. Oggi i due accusati del violento episodio dovranno comparire in tribunale di fronte al giudice per le indagini preliminare, chiamato a convalidare il loro arresto.

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