Il tampone faringeo permette di avere risposte sulla positività al nuovo coronavirus
Il tampone faringeo permette di avere risposte sulla positività al nuovo coronavirus

Prato, 2 aprile 2020 - La sanità privata va in soccorso di quella pubblica. E’ quanto succederà a Prato a partire da lunedì, quando in una tenda da campo allestita dalla Croce Rossa in un piazzale dell’istituto Diagnosys, in via Lepanto 21, verrà aperto un ambulatorio temporaneo per eseguire a pagamento il tampone faringeo che dice se abbiamo o meno contratto il nuovo Coronavirus, oppure se siamo portatori sani del virus. Si tratta di un servizio a pagamento: 102 euro a tampone, una parte dei quali sarà devoluto in beneficenza alla stessa Croce Rossa per gestire le necessità legate all’emergenza Covid-19.

L’iniziativa ha avuto il via libera ieri mattina e vede protagonista Sistema Salute, una rete di sei centri medici (Diagnosys, Iama, Gynaikos, Etrusca Medica, Studi Medici Galilei ed Area Sanità di Seano) che eseguiranno i tamponi attraverso i laboratori Diagnosys e Iama, autorizzati e accreditati presso il sistema sanitario regionale. Partner del progetto sia Synlab Italia, che con il suo laboratorio di Calenzano, accreditato dalla Regione e dal Ministero della Salute, analizzerà i tamponi, sia la Croce Rossa Italiana (Comitato di Prato) che offrirà il supporto logistico.
"I nostri sforzi, fin dall’inizio dell’epidemia, sono stati rivolti a individuare procedure stringenti per tutelare i pazienti, il personale e i professionisti che lavorano con noi ed evitare al massimo contatti e contagi", viene spiegato da Sistema salute. Per questo gli esami avverranno nel rispetto delle linee guida indicate per garantire la massima tutela sia degli operatori che degli utenti. "I nostri operatori sanitari e gli infermieri indosseranno i dispositivi di protezione adeguati e tute di protezione. Anche gli utenti dovranno indossare la mascherina di protezione ed entreranno in contatto unicamente con gli infermieri muniti di dispositivi di protezione adeguati", spiega Fabrizio Tempesti di Diagnosys. "Per assicurare il massimo della sicurezza abbiamo deciso di eseguire i prelievi in una struttura esterna rispetto alla sede in cui si trovano gli ambulatori". A queste precauzioni se ne aggiungono altre a favore degli utenti, che potranno prenotare l’esame per telefono (dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 18 allo 0574.31303) e avere le risposte o a casa o su una mail indicata al momento della prenotazione. Come pure il pagamento potrà avvenire con bonifico da presentare la mattina del prelievo. Gli appuntamenti per prenotare il tampone saranno presi esclusivamente tramite telefono, sarà inviato per mail o fax un modulo da riempire con tutte le indicazioni necessarie, da consegnare al momento dell’esecuzione dell’esame. Il costo è di 102 euro compresa la marca da bollo e l’importo dovrà essere saldato tramite bonifico bancario. Parte del ricavato sarà destinato alla Croce Rossa Comitato di Prato che ringrazia tramite il vicepresidente Matteo Di Stefano.

«Siamo in grado di eseguire una ventina di prelievi al giorno - aggiunge Tempesti - poi serviranno un paio di giorni lavorativi per avere il risultato del tampone". E nel caso in cui l’esito sia positivo al Covid-19 cosa succederà? "In quel caso dovremo informare l’Asl e la Regione e scatterà la classica procedura di quarantena e l’indagine epidemiologica per risalire la catena dei contagi". Sistema salute, pur non praticando tamponi a domicilio e a chi è in quarantena, assicura prestazioni anche nelle aziende. Non solo: Diagnosys e Iama hanno intenzione di aderire alla manifestazione di interesse della Regione Toscana per quanto riguarda gli screening che saranno svolti a tappeto nelle rsa. E gli altri centri privati come si comporteranno? Il Centro Medico Aesthetic spiega: "Per quanto ri guarda gli esami sierologici rivolti all’individuazione o meno di un’infezione da coronavirus, il nostro centro è in attesa di riscontri sicuri e di validazione a livello ministeriale, in considerazione della discutibilità di tale metodica. Per quanto riguarda, invece, l’esecuzione dei tamponi si ritiene che l’Asl debba esserne detentrice prioritaria per garantire sicurezza di accessi sia per gli operatori che per i pazienti in ambiente il più possibile vigilato".

Intanto sono iniziati i controlli in alcune rsa del territorio. Ieri sono stati eseguiti i tamponi su 29 dipendenti e 22 ospiti della rsa "Casa accoglienza anziani" di Comeana. Tamponi, ma stavolta solo agli ospiti e non agli operatori come richiesto invece dalle direzioni delle due rsa, alla Mengoni e a Villa Niccolini. Mancano all’appello Villa Serena (qui si sono registrati casi positivi) e Santa Caterina, dove ci sono 107 ospiti e una settantina di operatori, che lavorano con semplici mascherine chirurgiche.
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