Taglio ai contributi. Ora pagare l’affitto è ancora più difficile. Parte raccolta di firme

Il governo ha cancellato quasi un milione, il Comune ha aggiunto soldi ma ancora mancano 200mila euro per scongiurare la riduzione del fondo. L’allarme del Sunia: "Aumenteranno i morosi e presto anche gli sfratti".

Taglio ai contributi. Ora pagare l’affitto è ancora più difficile. Parte raccolta di firme
Taglio ai contributi. Ora pagare l’affitto è ancora più difficile. Parte raccolta di firme

Il piatto piange e gli assegni destinati alle famiglie avranno importi decisamente inferiori rispetto al 2023. E’ la brutta sorpresa che quest’anno attende circa 800 nuclei familiari pratesi che rientrano fra quelli che hanno accesso al fondo affitti. Se nel 2023 lo Stato aveva garantito per Prato 836.000 euro e il Comune ne aveva aggiunti 250.000 euro, nel 2024 invece si azzererà completamente il contributo governativo, lasciando alla sola amministrazione comunale il compito di fare fronte alle necessità di chi ha un Isee basso e non riesce a pagare mese dopo mese il canone. Il Comune ha cercato di colmare il più possibile questo gap, aggiungendo 750mila euro in bilancio di risorse proprie, ma all’appello mancano sempre 200.000 euro. E questo significa minori contributi per tutti gli aventi diritto. Ricordiamo che per alcune famiglie il fondo affitti valeva fino a 3.000 euro l’anno, quasi una tredicesima e una quattordicesima messe insieme, mentre nel 2024 certe somme non si raggiungeranno nemmeno lontanamente. Alla luce di questa situazione il Sunia, il sindacato degli inquilini, ha deciso di far partire anche a Prato una raccolta firme per chiedere più attenzione al governo. Il primo banchino per aderire alla petizione ci sarà lunedì prossimo, dalle 10 alle 13 in piazza del Mercato Nuovo.

"Siamo molto preoccupati perché con il taglio al fondo sociale per gli affitti aumenterà il numero degli sfratti – commenta Davide Innocenti, segretario Sunia Prato Pistoia –. E questo avverrà nonostante lo sforzo aggiuntivo dell’amministrazione comunale. Altro tema di discussione è l’assenza nella finanziaria di risorse per il Piano Casa annunciato dal ministro Salvini. Un programma dotato di fondi solo dal 2027. Le prospettive sono quindi preoccupanti". Dal Sunia spiegano che le famiglie aventi diritto al contributo non hanno ancora ben percepito la portata del depotenziamento del fondo affitti. "Scopriranno la brutta sorpresa da questo mese – aggiunge Innocenti –. Quando parleranno con gli assistenti del Comune sapranno del taglio degli importi o addirittura qualcuno sarà completamente escluso dagli aiuti. Per questo nella petizione nazionale chiediamo al governo un totale cambio di passo".

A mostrare preoccupazione è anche il vicesindaco, nonché assessore al sociale, Simone Faggi. "Quello del governo è stato semplicemente un provvedimento vergognoso – dice –. La nostra scelta è quella di garantire l’aiuto alla platea più ampia possibile, anche se poi chiaramente la coperta diventa corta. In bilancio abbiamo cercato di inserire un aiuto extra per queste famiglie, consapevoli della situazione di difficoltà. Chiaramente non potevamo da soli coprire per intero anche la parte mancante del governo. Di sicuro c’è da dire che questa decisione di Roma arriva nel momento sbagliato, proprio quando le famiglie stanno affrontando una situazione critica fra aumenti, inflazione e caro vita".

Sdb