Definanziamento Pnrr: il rischio che salti tutto è tangibile anche nella provincia di Prato e si traduce in 36 milioni di euro di opere che potrebbero volatilizzarsi. I progetti strategici che con la revisione annunciata dal governo Meloni potrebbero essere annullati è tutt’altro che utopia. "Sono oltre 36 milioni gli interventi nella provincia di Prato che rischiano il definanziamento a seguito della riforma del Pnrr voluta dal governo Meloni, incapace di dar seguito ai programmi stabiliti", anticipa il coordinatore provinciale del M5S Carmine Maioriello.
"Nel documento diffuso dal governo si parla di definanziamento totale delle voci di investimento che più impattano sui territori come, per citarne alcune, quella sul dissesto idrogeologico, la rigenerazione urbana ed i piani urbani integrati".
Non si tratta solo di progetti futuri, a rischio ci sono anche cantieri già appaltati che potrebbero non partire mai: "Una situazione inaudita alla quale il governo non sta dando risposte. Nel documento rilasciato ai parlamentari si parla di ’rifinanziare con altre fonti’ i progetti approvati ma non si fa menzione di quali e quanti di questi fondi saranno accessibili. Inoltre il centro studi di Camera e Senato certifica l’impossibilità di coprire interamente il definanziamento del Pnrr – continua Maioriello –. Nella sola provincia di Prato rischiano di saltare progetti attesi da decenni come gli interventi di riqualificazione di scuole, piscine, realizzazioni di campi sportivi, palestre, piste ciclabili e manutenzione strade che a breve avrebbero visto l’inizio dei lavori. Opere per le quali l’iter era già iniziato ed i Comuni avevano già assunto impegni di spesa che adesso rischiano di dover trovare coperture alternative che non ci sono con evidenti conseguenze sulla tenuta contabile degli Enti".
In sostanza, a livello italiano si tratta di 16 miliardi di opere e progetti che non saranno più finanziati con i fondi Pnrr, ma che – come sostiene il ministro agli affari europei, Raffaele Fitto – "troveranno coperture di altro tipo, ad esempio attingendo al Fondo per lo sviluppo e la coesione". La sostituzione delle risorse europee con quelle del bilancio, secondo le Regioni, potrebbe comportare il rischio del blocco dei cantieri. E Prato non fa eccezione.
"Questa incapacità di governo sui temi nevralgici danneggia il Paese – conclude il coordinatore pentastellato – quella del governo Meloni, è una mossa scellerata, che dopo aver privato i cittadini delle fasce più deboli di un sostentamento necessario, mette in ginocchio anche gli enti territoriali".
Silvia Bini