Saldi: domani si parte. I negozianti sperano dopo un giugno lento: "Bisogna recuperare"

Sconti sulle merci tra il 20 e il 50% per due mesi per attirare i clienti . Confcommercio: "La spesa della famiglia media sarà di 202 euro". .

Saldi: domani si parte. I negozianti sperano dopo un giugno lento: "Bisogna recuperare"

Saldi: domani si parte. I negozianti sperano dopo un giugno lento: "Bisogna recuperare"

Con la stagione estiva che ancora stenta a decollare e un conseguente ampio assortimento di articoli, gli imminenti saldi estivi - che prendono il via domani - possono rappresentare certamente una buona occasione di rilancio per il commercio pratese. È quello che emerge dall’ultima indagine fatta da Confcommercio Pistoia e Prato, che è andata ad intercettare le aspettative delle attività associate. "La stagione fino a qui avversa – commenta Alessandra Coppini, vicepresidente Federmoda Prato – non ci ha sicuramente favoriti. Abbiamo quindi ancora un vasto assortimento di tutti i generi, dai capi spalla agli abiti da cerimonia. Partiremo con uno sconto tra il 20 e il 50% a seconda degli articoli. La nostra speranza è quella di riuscire a recuperare un po’ del terreno perduto fino a qui". Sergio Scarpelli (in foto), dal suo negozio di calzature, aggiunge: "Ci aspettiamo una buona risposta dall’inizio dei saldi, visto che la situazione meteo fino a qui è stata avversa. È un momento che può consentirci davvero di ripartire". Si dice molto fiducioso Lorenzo Melani, del negozio Rinascimento, "perché per noi la stagione fino a qui è stata soddisfacente e i saldi ci aiuteranno a confermare questo trend. Adesso puntiamo a vendere capi leggeri applicando sconti fino al 50% e siamo sicuri che anche gli eventi, come i Giovedì in Centro che abbiamo da poco presentato, impatteranno positivamente su presenze e acquisti". "La stagione fino a qui incerta– sottolineano da Confcommercio – ha sicuramente inciso sul lavoro delle attività, ma questo determina anche, adesso, un maggiore assortimento a prezzo di saldo nei negozi. A Prato i dati sulla spesa sono in linea con la media nazionale diffusa da Confcommercio: circa 202 euro a famiglia e 92 euro pro capite. I negozi, quindi, contano di recuperare terreno".