Ritorna il Tipo Festival . Dopo la grande alluvione musica e spettacoli dentro le fabbriche

Dal 6 al 14 aprile fra gli ospiti Paolo Hendel, Francesco Baccini e Ghemon. Visite guidate e iniziative per famiglie, fra i tessuti e la voglia di ripartire. .

Ritorna il Tipo Festival . Dopo la grande alluvione musica e spettacoli  dentro le fabbriche

Dal 6 al 14 aprile fra gli ospiti Paolo Hendel, Francesco Baccini e Ghemon. Visite guidate e iniziative per famiglie, fra i tessuti e la voglia di ripartire. .

"The show must go on", è proprio il caso di dirlo. Perché quest’anno, alla seconda edizione di Tipo Festival, ci saranno anche alcune aziende ferite dall’alluvione di novembre. Fabbriche che si risollevano, diventano palcoscenici per spettacoli e concerti. Come alla Omega Filati (La Briglia), dove domenica 14 aprile, alle 17.30, andrà in scena un omaggio alla grande comicità toscana con "Toscanacci", spettacolo con Paolo Hendel, Riccardo Goretti e Andrea Kaemmerle. Oppure all’azienda meccanotessile Bacciottini di Montemurlo, dove sabato 13 aprile, alle 21.30, si esibirà il popolare cantautore genovese Francesco Baccini. I suoni del rap riecheggeranno fra i tessuti del lanificio Bellucci per lo spettacolo del cantautore romano Ghemon dal titolo "Una cosetta così", venerdì 12 aprile alle 21.30. Si ascolta la musica, si toccano con mano i tessuti, si scoprono i segreti del processo produttivo che sta alla base della filiera tessile. È la filosofia di Tipo Festival, sostenuto da una rete provinciale di soggetti istituzionali e partner, che l’anno scorso vide oltre duemila presenze soltanto in un fine settimana, ma quest’anno promette di fare di più: ora la seconda edizione del festival dedicato al turismo industriale si dilata nel tempo e negli spazi. Dal 6 al 14 aprile, un ricco calendario di incontri, spettacoli e concerti a cura di Fonderia Cultart, mostre e visite guidate nelle imprese e non solo, fra Prato, Montemurlo e la Val di Bisenzio, che è stato presentato ieri in Comune.

"Un progetto che sta crescendo di anno in anno e che sta caratterizzando sempre di più non solo la nostra città ma anche il nostro ambito turistico provinciale – sottolinea l’assessore al turismo Gabriele Bosi – Un festival che fa scuola e che andiamo a raccontare anche fuori dalla Toscana e dall’Italia". E a proposito di comunicare, è Fabia Romagnoli, presidente della Fondazione Museo del Tessuto (il museo è il braccio organizzativo del festival insieme alla Fondazione Cdse), a ricordare che "il festival serve a comunicare all’esterno la vivacità del nostro territorio collegandosi alla sua identità". Fabbriche dismesse di ieri,m ma anche fabbriche in piena attività di oggi sono alcune delle location di Tipo Festival.

Via alle danze sabato 6 aprile al Mumat di Vernio con il laboratorio di piccola tessitura condotto dall’imprenditore Fabio Giusti per bambini dai 6 ai 12 anni, a partire dalle 15.30: qui s’inaugurerà la sua mostra "Entropie tessili. Caos ragionato in un mondo non perfetto". Ci si sposta mercoledì 10 aprile (dalle 18.30) al PrismaLab per l’apertura vera e propria del festival con l’inaugurazione della mostra del fotoclub Il Bacchino, "Città, industria, natura", a cura di Marco Badiani. Spazio ai tour immersivi nel patrimonio industriale pratese: sabato 13 aprile, dalle 15, si andrà alla scoperta dei mille volti del Macrolotto 0 fra i tesori dell’archeologia industriale ed esempi di rigenerazione urbana, dallo skate park al Punto Luce di Save The Children con finale negli spazi dell’Anonima Calamai dove verrà inaugurata l’opera "Plastic W(e)ave". Intreccia archeologia industriale e mondo dello spettacolo il secondo tour in programma domenica 14 aprile, a partire dalle 9.30. Un itinerario fra Pier Luigi Nervi e Luca Ronconi che toccherà il Fabbricone, il Lanificio Balli, l’ex Lanificio Michelangelo Calamai, il Magnolfi e il Teatro Politeama Pratese dalla caratteristica cupola apribile. Tutti gli appuntamenti sono su prenotazione, molti dei quali pagamento. Info: www.pratoturismo.it

Maria Lardara