Prato, chiuso per droga e prostituzione un locale notturno a Capezzana

Decisivo l'intervento di due agenti in borghese, che hanno fatto irruzione accodandosi a dei "veri" clienti per superare telecamere e porte sbarrate

Il locale chiuso
Il locale chiuso

Prato, 30 gennaio 2024 - Nei giorni scorsi la Polizia Municipale ha chiuso un locale notturno in zona Capezzana, condotto da cittadini cinesi. Un'attività che da tempo era nel mirino delle forze dell'ordine per sospette frequentazioni, presenza di droga e prostituzione. Per questo in passato erano stati fatti più interventi da parte degli organi di Polizia: la chiusura definitiva con apposizione di sigilli è stato l’ultimo atto della procedura amministrativa iniziata nel settembre 2023, quando gli agenti della Polizia Commerciale hanno verificato la mancanza nei locali delle necessarie condizioni di sorvegliabilità. Da qui l’inizio del procedimento di conformazione, ignorato dalla proprietà, la successiva ordinanza di chiusura immediata, anch’essa disattesa, e infine la diffida ad adempiere con chiusura coattiva dei locali.

Le operazioni di accesso in orario notturno sono state rese possibili dalla prontezza di alcuni agenti appostati a pochi metri dalla porta, che sono riusciti ad introdursi nel locale insieme ad alcuni avventori, dovendo superare due porte consecutive entrambe chiuse a chiave dall’interno e ben sorvegliate da alcune telecamere. Stavolta titolari e clienti non hanno fatto in tempo a far sparire la droga all'interno dell'attività. Durante il sopralluogo, effettuato con l’ausilio dei cani antidroga, è stata rinvenuta una modesta quantità di Ketamina, posta su un tavolino e già distribuita in strisce per essere assunta, nonché varie tracce di un recente consumo di stupefacenti nelle diverse salette del locale. I clienti presenti, circa 25 persone fra uomini e donne, tutti di nazionalità cinese sono risultati regolari ad eccezione di un uomo di circa 30 anni, con precedenti penali, sul quale gravava il divieto di dimora sul territorio e per questo segnalato all’Autorità giudiziaria. Il titolare è stato inoltre sanzionato per violazioni delle norme sul divieto di fumo, nonché in materia di impatto acustico.