
Perquisizione anche al Gruppo Colle. Il legale di Matteini: "E’ combattivo"
"Ha un buon morale, è combattivo e fermamente deciso a difendersi". Le parole dell’avvocato difensore Pier Matteo Lucibello (affiancato dalla collega Monica Sottili) descrivono lo stato d’animo di Riccardo Matteini Bresci, finito agli arresti domiciliari per corruzione nell’ambito dell’inchiesta che ha portato in cella il tenente colonnello dei carabinieri, Sergio Turini, e l’investigatore Roberto Moretti.
Un’inchiesta che si compone di oltre duemila pagine e che nelle ultime ore è andata avanti, raggiungendo la casa e l’azienda di Matteini Bresci. Nella perquisizione effettuata nella sua abitazione i carabinieri del Ros avrebbero trovato materiale sulla massoneria, libri e un quadro in particolare. Oggetti che non sono stati sequestrati. I militari sono andati anche in azienda, nell’ufficio dell’ad, per ottenere copie forensi di materiale informatico ritenuto di interesse. In particolare il contenuto del computer aziendale e del cellulare di Matteini Bresci sarebbero al vaglio degli inquirenti.
I carabinieri del Ros non sono invece andati in Confindustria, dove Matteini Bresci riveste il ruolo di presidente del Sistema moda. Nelle ultime ore sia il Gruppo Colle, di cui è amministratore delegato, che l’associazione hanno ribadito più volte la totale estraneità all’inchiesta precisando che viene mantenuta la piena operatività. Il Gruppo Colle già giovedì aveva rassicurato dipendenti, clienti e fornitori garantendo il normale ciclo di lavoro aziendale, mentre Confindustria venerdì ha fatto chiarezza sul futuro immediato del Sistema moda, la sezione presieduta appunto da Matteini Bresci. Sono tre le possibilità che si potrebbero concretizzare a breve: il presidente potrebbe rimanere al proprio posto, riprendendo l’operatività personale, in caso di revoca della misura dei domiciliari; potrebbe decidere di fare un passo indietro e in questo caso non sarebbero necessarie nuove elezioni per eleggere un altro presidente; infine Confindustria potrebbe essere costretta a ricorrere al codice etico, in caso la posizione di Matteini Bresci si aggravasse.
In questi giorni nel distretto si è diffusa sempre di più anche la preoccupazione per gli effetti, fuori Prato, dell’ennesima brutta notizia riguardante il settore tessile. Dopo l’alluvione e la frana sulla 325, che hanno messo a dura prova la capacità produttiva e logistica dell’intero comparto, l’arresto del presidente del Sistema moda rappresenta un altro duro colpo.
Anche per questo Confindustria Toscana Nord ha voluto inviare un messaggio rassicurante con una nota che ricorda la piena operatività dell’associazione.
"Gli organi sono e rimangono pienamente e legittimamente operativi – si legge nella nota diffusa dall’associazione nelle ultime ore – nel caso specifico della sezione Sistema moda, anche qualora si rendesse necessario convocarne d’urgenza il consiglio o compiere operazioni analoghe, non ci sono problemi di sorta, in quanto sono previste dal regolamento di attuazione dello statuto dell’associazione modalità alternative a quelle ordinarie di pertinenza del presidente di sezione, ora oggettivamente impossibilitato. Eventuali deliberazioni e atti sarebbero pienamente validi".
bl