I casi positivi al Covid non accennano a diminuire, rimangono stabili a doppia cifra: ieri i contagi a Prato sono stati 34, mentre il totale dei casi dall’inizio della pandemia è salito a 11.454. La distribuzione geografica dei nuovi contagi nelle ultime 24 ore è la seguente: 29 a Prato, uno a Carmignano e quattro a Montemurlo. In Toscana, invece, ieri, sono emersi 399 positivi in più rispetto a lunedì (il totale da inizio epidemia in questo caso è 135.228 casi). L’età media dei nuovi positivi odierni è di 45 anni circa (il 16% ha meno di 20 anni, il 26% tra 20 e 39 anni, il 31% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, l’8% ha 80 anni o più). Mentre i...

I casi positivi al Covid non accennano a diminuire, rimangono stabili a doppia cifra: ieri i contagi a Prato sono stati 34, mentre il totale dei casi dall’inizio della pandemia è salito a 11.454. La distribuzione geografica dei nuovi contagi nelle ultime 24 ore è la seguente: 29 a Prato, uno a Carmignano e quattro a Montemurlo. In Toscana, invece, ieri, sono emersi 399 positivi in più rispetto a lunedì (il totale da inizio epidemia in questo caso è 135.228 casi). L’età media dei nuovi positivi odierni è di 45 anni circa (il 16% ha meno di 20 anni, il 26% tra 20 e 39 anni, il 31% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, l’8% ha 80 anni o più). Mentre i decessi sono stati nove (sei uomini e tre donne) con età media di 86 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono state tre a Firenze, una a Pisa, 2 a Arezzo, due a Siena, una a Grosseto. Fortunatamente un giorno senza vittime sul territorio pratese, mentre la Rsa Santa Caterina resta osservata speciale a causa del maxi focolaio scoppiato nella prima settimana del nuovo anno fra gli ospiti anziani, che finora ha provocato 12 morti. La situazione ospedaliera è sempre sotto controllo con le strutture di cure intermedie sempre utilizzate a pieno regime: i 42 posti de La Melagrana sono tutti occupati mentre al Centro Covid Pegaso (ex Creaf) sono 18 i degenti ricoverati su un totale di 23 letti attualmente attivati. All’ospedale Santo Stefano i pazienti in area Covid sono 38 a fronte di una disponibilità di 50 letti, mentre riprende a salire - e questo dato andrà monitorato con attenzione nei prossimi giorni per capire se può essere fonte di preoccupazione - il numero delle presenze in terapia intensiva con 11 ricoverati a fronte di 20 posti a disposizione. Negli ospedali toscani le persone ricoverate per Covid sono complessivamente 778 (21 in più rispetto a lunedì), 109 si trovano in terapia intensiva (8 in più). Sul versante vaccinazioni anti Covid, lunedì sono arrivate 4.510 dosi del siero Moderna, delle quali 1.980 sono state destinate all’Asl Centro e stoccate nel super freezer dell’ospedale Santo Stefano. Saranno utilizzate per l’immunizzazione del personale del 118 e dei volontari dell’emergenza sanitaria e i trasporti sociali. Mentre ieri è stata la volta dello sbarco di 31.590 dosi di vaccino di produzione Pfizer-BioNTech. Contestualmente all’arrivo di questa nuova fornitura sono state riaperte le agende della fase uno per la prenotazione delle prime somministrazioni del vaccino Pfizer alle 6.900 persone che già alcune settimane fa si erano già prenotate prima che gli appuntamenti venissero annullati per una improvvisa riduzione delle forniture. Coloro che avevano già prenotato avranno una priorità di 48 ore, passate le quali le prenotazioni saranno aperte anche agli altri operatori sanitari e sociosanitari degli ospedali e delle rsa, delle strutture territoriali pubbliche ma anche di quelle private accreditate, dei medici di medicina generale e dei pediatri, sempre che abbiano già effettuato la pre-adesione. Una parte delle nuove forniture verrà comunque conservata ai fini della somministrazione dei richiami. A Prato ieri, secondo il sito del monitoraggio regionale, il numero delle vaccinazioni effettuate si attesta a quota 3.507 e i richiami fatti 2.153; nelle rsa somministrate 788 prime dosi e 362 richiami.

Sara Bessi