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Museo Soffici, il bando è un caso: "Una specifica conoscenza dell’artista non viene richiesta"

L’intervento di Vettori (Pd): "Per partecipare alla selezione basta la laurea in turismo. L’ultima mostra?. Altro che visitatori quadruplicati: solo 118 paganti e 10 cataloghi venduti. Chissà cosa penserebbe Corsetti...". .

Paola Vettori consigliera comunale del Pd: «Da poggese sono preoccupata per il futuro del Museo Soffici»

Paola Vettori consigliera comunale del Pd: «Da poggese sono preoccupata per il futuro del Museo Soffici»

Ancora una volta mi ritrovo a scrivere del Museo Soffici, che negli ultimi due anni non ha avuto vita facile, con il pensiero a chi ha lavorato tanto nella sua vita per renderlo un centro documentale e artistico (unico in Italia) dell’opera di Soffici. Il direttore nominato a fine 2023 dopo poco più di un anno ha rassegnato le dimissioni per "divergenze con il gruppo di lavoro e difficoltà organizzative". L’ultimo atto di questa collaborazione, la mostra Figura per figura. Soffici e alcuni artisti del Novecento voluta dal Comune è stata un flop. Sono stati spesi 20mila euro per un ritorno decisamente modesto. Appena 80 i poggesi hanno visitato la mostra, nonostante l’ingresso per loro fosse gratuito. I visitatori paganti, ovvero i non residenti, per i quali il biglietto costava appena 3 euro, sono stati 118. Altre 67 persone sono entrate gratis. Per il catalogo sono stati spesi 12mila euro, peccato che ne siano stati venduti appena 10 esemplari a fronte dei 300 stampati, con un incasso di 150 euro. Curiosamente però almeno 193 cataloghi sono stati regalati, forse un modo innovativo per diffondere cultura? Sicuramente piuttosto dispendioso. E’ chiaro che anche negli anni passati ci sono state mostre che non hanno avuto successi eclatanti, ma visto che l’assessore alla cultura si è vantata di aver "quadruplicato, anzi quintuplicato", parole sue, l’opera dei suoi predecessori mi sarei aspettata numeri ben diversi. Anche delle folle di nuovi visitatori che sarebbero dovuti accorrere grazie all’ospitalità poggese data alla Visitazione del Pontormo, in giro non se ne vede traccia

Il nuovo bando per il direttore del Museo scadrà l’11 luglio. Mentre i precedenti (2020 e 2023) richiedevano una laurea almeno triennale in Storia dell’arte, questo amplia i requisiti a lauree in ambiti come Beni culturali, Scienze del turismo o Progettazione e gestione dei sistemi turistici. Con questa modifica, sebbene possa sembrare un’apertura, il rischio è che si perda la necessaria competenza specifica dell’opera sofficiana e dell’arte del ’900, a favore di figure con conoscenze più generiche, magari più orientate alla gestione o al turismo. Certo, sono cose importanti, ma la conoscenza artistica specifica dovrebbe essere un requisito fondamentale, che non viene richiesta. Mi sorge una domanda: il Museo potrebbe rischiare di perdere la qualifica di Museo di interesse regionale con la nomina di un direttore senza pubblicazioni sull’opera Sofficiana e magari nemmeno laureato in storia dell’arte? E’ stato soppesato e valutato bene anche questo ultimo aspetto o s’è scelto solo la strada più breve per evitare che a questo bando non partecipi nessuno? Chissà Luigi Corsetti, ovunque sia, cosa starà pensando di questo scempio. O meglio forse un’idea ce l’ho ma non posso scriverla.

Paola VettoriCittadina poggeseconsigliera comunale Pd