L’ex fabbrica è polo d’innovazione. La scommessa al Macrolotto zero

Inaugurato PrismaLab, lo spazio coworking e biblioteca di via Pistoiese nato sulle ceneri della filatura Pieri

L’ex fabbrica è polo d’innovazione. La scommessa al Macrolotto zero

L’ex fabbrica è polo d’innovazione. La scommessa al Macrolotto zero

Era il 2016 quando il Comune di Prato ha gettato lo sguardo oltre i muri invecchiati delle fabbriche dismesse e il degrado di via Pistoiese e via Filzi per progettare la riqualificazione Macrolotto zero. Ieri, a sette anni di distanza, l’ultimo tassello con l’inaugurazione del nuovo polo culturale sorto dalla ceneri dell’ex filatura Pieri. Al posto della polvere adesso c’è un edificio avvenieristico con 45 posti studio, sala lettura e prestito di libri, spazio coworking per sei start up, Punto Giovani Europa e area per il tempo libero con wifi free.

Più di 3mila metri quadri incastonati tra via Filzi e via Pistoiese rigenerati con nuove funzioni pubbliche grazie al Piano di Innovazione Urbana, cofinanziato dal Comune e dalla Regione con un investimento complessivo di 8 milioni e 200mila euro (6 milioni della Regione e 2,2 del Comune). Il filo conduttore è stata la rigenerazione urbana del Macrolotto zero, alle porte del centro storico, senza spazi pubblici e con molti profili di degrado architettonico. Tre i progetti per ricucire la zona alla città tramite il recupero di edifici simbolo della storia del distretto: il mercato coperto di via Giordano, il playground di via Colombo e la medialibrary-Prismalab, che oggi sono connessi con il centro storico grazie anche alla riqualificazione complessiva dei percorsi pedonali di via Pistoiese, via Giordano, di via Colombo e via da Verrazzano.

"Dopo anni di teoria, abbiamo pensato e voluto portare funzioni pubbliche in un quartiere complesso come il Macrolotto zero - commenta il sindaco Matteo Biffoni -. È stata una sfida complessa, ma oggi possiamo dire di aver compiuto un passo fondamentale grazie al Piano di innovazione urbana. L’apertura di PrismaLab, lo sviluppo di start up innovative in collaborazione con Nana Bianca e Start up Italia, la creazione di spazi coworking e di lettura, il servizio di prestito bibliotecario in questa zona della città sono il segno tangibile di una realtà come Prato dove ogni difficoltà viene affrontata come opportunità. Ci abbiamo creduto fortemente, riaperto spazi in disuso, ottenuto finanziamenti dalla Regione che ha condiviso questa visione. Qui dove insistono per la maggior parte attività commerciali a conduzione cinese, accanto a realtà uniche come il Punto Luce di Save the Children o la galleria de L’Anarchico, presidi di comunità come il Curiel e una delle scuole superiori più grandi della città. Un quartiere complesso, dove come amministrazione abbiamo voluto portare servizi e innovazione. E ci siamo riusciti".

Le start up provenienti anche da Firenze e Pistoia sono già a lavoro negli spazi riqualificati di via Pistoiese: "La scelta di portare funzioni legate al mondo dell’innovazione rientra nella strategia, che vede nel Macrolotto zero il distretto creativo di area vasta - spiega l’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis - Grazie alle funzioni inserite in PrismaLab la nostra città offre servizi ai settori economici più innovativi, costruendo politiche attive di sostegno alle aziende del distretto tessile, del comparto Ict e della creatività".

I lavori sono partiti ad inizio 2019 con l’imponente abbattimento dei 15mila metri cubi occupati dal vecchio edificio della fabbrica Pieri, l’equivalente di 50 appartamenti. La demolizione ha consentito l’apertura dell’isolato e la creazione di una piazza verde che collega pedonalmente via Filzi con via Pistoiese: "L’obiettivo fin dall’inizio è stato quello di portare delle funzioni pubbliche in un quartiere complesso - aggiunge l’assessora all’Innovazione Benedetta Squittieri -. Per questo abbiamo puntato sulla creazione di nuovi spazi e servizi per studenti e giovani imprenditori".

Silvia Bini